Per sport e brand, la tv è un mezzo trasversale

OBE pubblica i risultati della ricerca Dentro il gioco. Come lo sport diventa relazione e cosa cambia per i brand: Lo sport non si guarda, si vive
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Lo sport, in termini di esperienza di intrattenimento, si conferma una leva fondamentale per il racconto multimediale e dei brand. A confermarlo, la ricerca Dentro il gioco. Come lo sport diventa relazione e cosa cambia per i brand, realizzata da OBE- Osservatorio Branded Entertainment realizzata in collaborazione con Ipsos Doxa. Presentata lo scorso 22 maggio nell’evento The Brand Game, in collaborazione con Sky Media, essa evidenzia il ruolo centrale dello sport nella vita degli italiani.

INTRATTENIMENTO IRRINUNCIABILE
La ricerca è stata condotta su un campione di 1.000 individui rappresentativo della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 64 anni: l’86% ha dichiarato di seguire almeno uno sport. Il calcio è ovviamente lo sport più seguito (54%), ma si posizionano bene anche tennis (40%), pallavolo (27%), nuoto e atletica (entrambi al 26%) e motorsport (24%). Il 41% ritiene lo sport un intrattenimento irrinunciabile,  ma i modi di viverlo e fruirlo sono diversi: il 29% sono “Ultra Fans”, tifosi fortemente legati a una squadra o un atleta; il 35% “Sport Lovers”,  appassionati di uno o più sport; il 20% “Big Events Viewers”, spettatori occasionali dei grandi eventi; il 7% “Active Players”, praticanti sportivi poco interessati alle competizioni; infine il 9% sono “Out of the Game”,  meno interessati al mondo sportivo.

TV FREE, MEZZO TRASVERSALE
La fruizione è continua e cross-canale: «lo sport è un ecosistema media liquido», spiegano i ricercatori. La televisione free, però, si ritaglia un ruolo di rilievo, essendo considerata il mezzo più trasversale (75%), seguita dallo streaming (57%, ma con un ampio uso, 75%, da pare degli Ultra Fans), da eventi live (35%) e contenuti social (34%). E di sport si parla: il 74% delle persone dichiara di parlare di sport e di condividere esperienze con gli altri.

UNA RELAZIONE AUTENTICA
I brand possono inserirsi in questa relazione, creando contenuti e attivazioni rilevanti, a patto di rispettare l’autenticità della conversazione. Per le persone è importante percepire impegno reale della marca (51%), coerenza con i valori dello sport (50%) e con il prodotto (46%). Anche la qualità delle esperienze create (42%) riveste un ruolo importante così come la scelta di atleti come Ambassador, che per il 58% dei più giovane influenza positivamente la percezione del brand. Nella relazione con il pubblico un ruolo importante lo giocano le offerte e i vantaggi legati allo sport (36%), i meet & greet con gli sportivi (22%), i programmi originali (34%), i mini-documentari o cortometraggi sportivi (29%). Per quanto riguarda l’impatto sociale, il supporto a discipline paralimpiche (37%), la sostenibilità (35%) e il sostegno allo sport giovanile (34%) sono valori ritenuti sempre più rilevanti.

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