Per RTL AdAlliance la tv in salotto resta al centro dell’esperienza video

La concessionaria di RTL pubblica la quinta edizione di The Living Room Study: il 90% degli europei possiede un televisore in casa

Il 90% degli europei possiede un televisore in casa e il 64% lo accende quotidianamente per guardare contenuti video: il rapporto tra Europei e tv è migliore rispetto a Stati Uniti (-23% rispetto al dato europeo) e Cina (-24%). RTL AdAlliance ha pubblicato la quinta edizione del suo rapporto annuale The Living Room Study (in questa edizione la ricerca si è estesa a Cina e Ungheria), confermando la centralità del salotto di casa resta il fulcro delle abitudini di fruizione di contenuti video. L’83% degli europei guarda più spesso video, staccando nettamente la camera da letto (46%). Rispetto ad altri mercati, l’Europa si distingue significativamente: la preferenza degli europei per lo schermo di casa supera infatti di ben 25 punti percentuali quella rilevata per gli Stati Uniti (fermi al 58%).

STREAMING BVOD A TUTTO SCHERMO
La centralità del televisore è evidente anche nella fruizione dello streaming: il 71% degli utenti utilizza la per lo streaming almeno una volta a settimana. Il BVOD (Broadcaster Video on Demand) continua a consolidarsi come opzione preferenziale per la fruizione di contenuti sulla TV (+6% sull’edizione 2024), con il 41% degli europei che scelgono il BVOD per accedere a contenuti live direttamente sulla propria TV. Eppure, la tv lineare resta la prima scelta, con il 48% degli spettatori che si collega direttamente ai canali tradizionali.

GEOGRAFIE DI FRUIZIONE
L’indagine Living Room Study, condotta su oltre 15.000 persone in 17 mercati, evidenzia «ecosistemi media» diversi tra Europa, Stati Uniti e Cina. Gli europei si rivolgono alle piattaforme di streaming globali principalmente per i contenuti on-demand, mentre i grandi eventi live, la programmazione locale e i momenti di visione condivisa rimangono radicati nella tv lineare. In Stati Uniti e Cina si sente maggiormente il calo della soglia di attenzione e la progressiva clippizzazione dei video per alimentare feed che premiano la velocità rispetto ai contenuti.

TV E SOCIAL MEDIA
I social media e la televisione non sono silos isolati: il 39% degli europei tra i 18 e i 34 anni guarda in televisione programmi scoperti inizialmente sulle piattaforme social, mentre il 67% commenta sui social ciò che ha visto in televisione. I social media, però, sembrano perdere il loro ruolo come come spazio di connessione autentica: «gli utenti iniziano a cercare altrove esperienze di condivisione», scrive RTL AdAlliance. Il 74% degli europei afferma che i social media hanno perso la capacità di creare veri legami sociali, il dato più alto tra le aree analizzate (72% negli Stati Uniti, 59% in Cina).

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