I ricavi da abbonamento dei servizi streaming globali hanno superato per la prima volta i 150 miliardi di dollari (dato 2025), arrivando per la precisione a 157,1 miliardi e potrebbero arrivare a quota 200 miliardi nel 2030. Secondo le previsioni di Ampere Analysis la crescita arriverà dalla monetizzazione tramite l’aumento dei prezzi e il lancio di piani con pubblicità. I ricercatori prevedono la stabilizzazione degli abbonati ai piani senza pubblicità, mentre sono destinati a crescere i modelli ibridi.
Dal 2024 al 2025 la crescita del giro d’affari degli streamer globali è stata pari al 14%, triplicando il giro d’affari di 50 miliardi del 2020. Ampere Analysis prevede una crescita del 29% nei prossimi cinque anni, superando nel 2030 i 200 milioni di dollari. La crescita si deve in particolare al mercato statunitense, che vale il 50% dei ricavi da abbonamento globale del 2025.
All’interno del mercato USA Netflix è il maggiore protagonista, con un incremento dei ricavi 2025 pari al 14%. Proprio sul territorio Netflix ha recentemente annunciato un nuovo aumento dei prezzi: 8,99 dollari per il piano con pubblicità (+1 dollaro), 19,99 per il piano base (+2) e 26,99 per il piano premium (+2).
La crescita dei piani con pubblicità sarà la chiave (insieme all’aumento dei prezzi) per l’aumento del giro d’affari: includendo nel computo anche i ricavi pubblicitari, i servizi streaming hanno generato nel 2025 un giro d’affari pari a 177 miliardi di dollari a livello globale. Nel 2030 la pubblicità dovrebbe generare ulteriori ricavi annuali pari a 42 miliardi.
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