Paramount-WBD: David Ellison si rivolge al mercato italiano

In una lettera pubblicata sui principali quotidiani italiani il numero uno di Paramount offre le sue garanzie per il settore se dovesse acquisire Warner Bros. Discovery
David Ellison, Chairman e Ceo di Paramount (Photo by Eamonn M. McCormack/Getty Images for Paramount Pictures)

L’attività di supporto all’offerta di acquisto di Warner Bros. Discovery passa anche dal mercato italiano. David Ellison, presidente e amministratore delegato di Paramount, ha acquistato una pagina sui principali quotidiani nazionali italiani (come Corriere della sera e Il Sole 24 ore) per spiegare gli impegni che la stessa Paramount intende assumersi nei confronti del cinema e dell’audiovisivo se l’acquisizione andasse in porto. La lettera si rivolge «Alla comunità creativa italiana, agli appassionati di cinema e ai fan della televisione, all’industria nel suo complesso e a tutti coloro che hanno profondamente a cuore il futuro del cinema e delle arti». 

Ellison si presenta come «produttore e appassionato di cinema e televisione da una vita, scrivo questa lettera aperta per parlare in modo chiaro e inequivocabile del ruolo vitale che la narrazione audiovisiva svolge nella nostra società»

I MOTIVI DELL’ACQUISIZIONE 
In Paramount, questi principi sono ciò che ci guida e che alimenta il nostro progetto di acquisizione di Warner Bros. Discovery. Vediamo un’opportunità straordinaria di unire due aziende di grande prestigio, che ci permettere di raccontare più storie, raggiungere un pubblico più ampio e amplificare il nostro impatto. Altrettanto importante, crediamo che la comunità creativa e il pubblico siano serviti al meglio da una maggiore scelta – non da una minore -e da un mercato che incoraggi l’intero spettro della produzione cinematografica, la creazione di contenuti e la proiezione nelle sale, e non da un sistema che elimini una valida concorrenza creando un’entità monopolistica o dominante.

GLI IMPEGNI PER I MERCATI ITALIANO E INTERNAZIONALI 
Ellison, dunque, mette nero su bianco «gli impegni che assumo nei confronti della comunità creativa e del pubblico» se Paramount riuscirà ad acquisire Warner Bros. Discovery: 

  • Aumento della produzione creativa: Paramount Studio e Warner Bros. Studios produrranno ciascuno un minimo di 15 lungometraggi di alta qualità all’anno, per un totale di almeno 30 film annui a livello di gruppo – offrendo grande intrattenimento al pubblico e sostenendo al contempo una creazione di posti di lavoro duratura nell’industria cinematografica e creativa. Abbiamo già aumentato la produzione di Paramount da 8 a 15 film dopo la conclusione dell’operazione Paramount-Skydance lo scorso agosto.
  • Contenuti e licenze a terzi: entrambi gli studi continueranno a sostenere un ecosistema dinamico di operatori terzi concedendo in licenza i propri film e programmi sua sulle piattaforme proprietarie che su quelle di terzi, rimanendo al contempo acquirenti attivi di contenuti provenienti da studi terzi e produttori indipendenti.
  • Tutela di HBO: HBO continuerà a operare in modo indipendente sotto la nostra proprietà, così da poter creare ancora più contenuti di livello mondiale per i quali è rinomata.
  • Impegno per le sale cinematografiche: ogni film uscirà con una distribuzione completa nelle sale, con una finestra globale minima di 45 giorni prima di essere reso disponibile in video on demand a pagamento (VOD), con l’obiettivo di arrivare a 60-90 giorni o più al fine di massimizzare il pubblico per i nostri titoli di maggior successo. Continueremo a rispettare gli impegni specifici di programmazione che abbiamo in tutte le aree geografiche in cui operiamo.

«Credo fermamente che l’unione tra Paramount e Warner Bros. Discovery rappresenti un’opportunità unica per costruire un vero punta di riferimento per la comunità sul palcoscenico globale come leader indipendente nel settore dei media. Allo stesso tempo  – e in netto contrasto con il percorso intrapreso da Netflix – questa operazione proposta mira a rafforzare la concorrenze creando un contendente più solido ed efficace rispetto alle piattaforme dominanti», .ribadisce, per concludere:

«Faremo tutto ciò che è il nostro potere per garantire che la prossima generazione di film straordinari possa essere raccontata e vista dal pubblico più ampio possibile, sui grandi schermi. E lo faremo in condizioni di equo accesso e di una scelta di mercato dinamica – perché siamo a favore della concorrenza, della comunità creativa e dei consumatori. Questo impegno guida il nostro progetto di acquisizione di Warner Bros. Discovery e confidiamo di poter contare sul vostro forte sostegno mentre lavoriamo instancabilmente per tutelare il futuro della narrazione audiovisiva».

Lettere simili sono state pubblicate anche sui quotidiani nazionali di altri territori, a partire da quello britannico.

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