Paramount: la giudice rimanda la decisione sull’accordo

Prima di approvare i termini discussi da Paramount e gli Stati querelanti, la giudice Araceli Martínez-Olguin vuole ascoltare la posizione di chi è contrario alla fusione e valutare come sia stato raggiunto l'accordo stesso
©Paramount

C’è ancora da attendere per mettere la parola fine alla causa intentata da 12 Stati americani contro la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery. La giudice Araceli Martínez-Olguin ha infatti rimandato la decisione sull’accordo individuato dal gruppo di David Ellison e Rob Bonta, il procuratore della California in rappresentanza dei querelanti. La giudice, infatti, avrebbe dovuto annunciare ieri, giovedì 24 settembre, la sua decisione in merito. Decisione rimandata: la Corte ha infatti fissato per il 29 settembre un incontro con i rappresentanti dei gruppi in opposizione alla fusione.

Secondo quanto riporta Deadline, la giudice vuole verificare che i termini dell’accordo siano in effetti aderenti al Clayton Act, la legge su cui si basa l’accusa di antitrust mossa dagli stessi Stati querelanti (con la WGA, il sindacato degli sceneggiatori e autori). Martínez-Olguin avrebbe inoltre espresso la volontà di appurare che l’accordo sia frutto di un procedimento condotto in piena trasparenza e non il risultato di una collusione (non va dimenticato che nei giorni precedenti la firma Paramount aveva anche minacciato di lasciare la California). Entro il 28 settembre, inoltre, le parti dovranno consegnare le loro considerazioni in merito alla lettera che il senatore Cory Booker ha inviato alla stessa Corte chiedendo lo stop alla fusione con WBD e chiedendone una valutazione indipendente.

La giudice non ha fissato una data per la sentenza, ha solo dichiarato che arriverà “a tempo debito”. Secondo il calendario del tribunale del Northern District of California, risulta comunque fissata per il 22 ottobre la discussione dell’istanza di rigetto del caso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it