È Paramount a ufficializzare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery dopo il passo indietro di Netflix. Certo, mancano ancora le autorizzazioni da parte delle varie autorità regolatorie, ma il via libera da parte del board di Warner Bros. Discovery è ormai certo. Paramount, dunque, compra il 100% Warner Bros. Discovery a un valore d’impresa di 110 miliardi di dollari: 31 dollari per azione (cash) più un “ticking fee” (e i 2,8 miliardi di “termination fee” destinate a Netflix per la mancata acquisizi0ne).
I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE
Il gruppo prevede oltre 6 miliardi di dollari in sinergie, grazie all’integrazione degli asset tecnologici, efficienze a livello corporate e altri risparmi. La transazione si basa sui 47 miliardi in equity sostenuti dalla famiglia Ellison e da RedBird Capital Partner; ci sono poi 54 miliardi di impegni sul debito da parte di Bank of America, Citigroup, e Apollo. Secondo le previsioni di Paramount, l’operazione dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre 2026; mentre gli azionisti di WBD dovrebbero votare nella primavera di quest’anno. Gli azionisti riceveranno una “ticking fee” pari a 0,25 dollari per azione per ogni trimestre di ritardo dalla finalizzazione dell’operazione a partire dal 30 settembre 2026.
CINEMA GARANTITO, E LO STREAMING?
Con l’acquisizione di WBD, Paramount si impegna a produrre un minimo di 30 film destinati alle sale l’anno (15 per studio). Ogni film avrà una finestra di un minimo di 45 giorni a livello globale prima di essere disponibile sul Vod Pay, dovre dovrebbe restare per 60/90 giorni per massimizzare le audience. Resta prevista la finestra home video. Paramount aderirà inoltre ai sistemi di window previsti nei vari Paesi, per esempio in Francia.
Ancora poco dettagliato il futuro dell’offerta streaming: si parla di «unire le forze» di Paramount e WBD (e dunque Paramount+, HBO Max e Pluto Tv) per la creazione di una «piattaforma di primo ordine direct-to-consumer», con migliori capacità in termini di reach, engagement e monetizzazione. Continuerà la produzione di contenuti destinati a terze parti, così come l’acquisizione, a protezione, dunque, delle attività di licensing e dei produttori indipendenti.
L’unione di Paramount e Warner Bros. Discovery si traduce in un catalogo da oltre 15 mila titoli e migliaia di ore di programmi televisivi e franchise, che comprendono Harry Potter, Mission Impossible, Lord of the Rings, Game of Thrones, l’universo DC, Teenage Mutant Ninja Turtles, Transformers, Star Trek e SpongeBob SquarePants. E poi c’è il portfolio di brand sportivi, con diritti su eventi quali NFL, Olimpiadi, UFC, PGA Tour, NHL, Big Ten e Big 12 Football, NCAA College Basketball, Champions League, i network lineari e il portfolio internazionale con una presenza su oltre 200 Paesi e territori.
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David Ellison, Chairman e Ceo di Paramount (Photo by Eamonn M. McCormack/Getty Images for Paramount Pictures)




