Il TgLa7 ha concesso troppo spazio a Matteo Renzi. Lo ha stabilito il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che, dopo aver esaminato i dati relativi al monitoraggio sul pluralismo politico e istituzionale nella tv, ha rivolto al telegiornale diretto da Enrico Mentana un ordine di riequilibrio con la delibera n.172/14/Cons. In particolare, nel periodo considerato (19 marzo – 4 aprile), il presidente del Consiglio «nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali» ha fruito di un tempo pari al 59,57% del totale del tempo di parola fruito dai soggetti politici e istituzionali complessivamente considerati; inoltre Renzi, nella settimana 5 – 11 aprile, ha goduto di un tempo di parola pari al 29,01% del totale e, nella settimana successiva (12 – 18 aprile), di un tempo pari al 73,22% del totale. L’Agcom ha rivolto richiami anche ad altri notiziari nazionali, per richiedere di riservare maggiore spazio al Movimento 5 Stelle: si tratta di Studio Aperto, RaiNews, SkyTg24 e Cielo. Intanto, sempre in tema di par condicio, Matteo Renzi ha rinunciato a giocare la Partita del Cuore con i big del calcio in beneficienza per Emergency. «Ho deciso di non giocare, ma sono il presidente del Consiglio di un Paese che non merita polemiche così ridicole», ha scritto Renzi su Facebook, attaccando M5S, che «non ha paura di me come calciatore, ma di chi vuole cambiare l’Italia». Infine, la par condicio ha fatto sì che venissero tagliate tutte le scene della fiction di RaiUno “Una buona stagione”, in cui appariva Ivano Marescotti, attore candidato alle prossime Europee nella lista “L’altra Europa con Tsipras”.
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