Palinsesti 2026/2027: Rai c’è

Due nuovi canali e i Latin Grammy Awards. Da Ancona la presentazione della nuova stagione Rai
L'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi alla presentazione dei palinsesti Rai 2026/2027 (©Rai)

Rai c’è. Questo il claim scelto dal servizio pubblico per raccontare la stagione 2026/2027 nella cornice di Ancona (Capitale italiana della cultura 2028). “È un’offerta unica per quantità e qualità in Europa”, ha dichiarato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi. “Siamo un ecosistema editoriale e industriale che non ha equivalenti nel panorama audiovisivo nazionale ed europeo”, ha rimarcato. La presentazione dei palinsesti, suddivisa come di consueto secondo le varie direzioni: Intrattenimento Prime Time, Intrattenimento Day Time, Rai Fiction, Cultura ed Educational, Rai Approfondimento, RaiPlay, Rai Kids, Cinema e Serie Tv, Rai Documentari (qui l’offerta completa).

Proprio sui generi Rossi ha auspicato un rinnovamento del progetto, con “4-5 direzioni e uno Chief Content“.

EVENTI E BRAND
La prima novità annunciata è nel solco degli eventi: l’Italia ospiterà i Latin Grammy Awards e Rai sarà il broadcaster dell’evento, celebrando la musica italiana. La seconda riguarda il riassetto dell’offerta su digitale terrestre (ma con una estensione transmediale) ovvero il lancio di due nuovi canali. Il primo si chiama Italiana: si accenderà alla posizione 57 del Dtt free dal 1° ottobre e sarà dedicato al “racconto dell’Italia” in tutte le sue dimensioni, da quelle culturali a quelle produttive. “Siamo i primi in Europa nel racconto del territorio, nessuno lo racconta come noi. Il canale esalterà la ricchezza della nostra nazione. proposta distintiva”, spiega ancora Rossi. Il secondo canale, V/be, è dedicato invece alla sfuggente generazione più giovane, quella dei 10-14 anni. Il canale sarà attivo dal prossimo gennaio al canale 42. Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids, ha spiegato che la proposta sarà una “rivoluzione” dal punto di vista delle gerarchie distributive: i contenuti partiranno dai social, per poi approdare su YouTube (sul canale ufficiale Rai) e infine sul canale lineare. Da non dimenticare poi il ruolo di RaiPlay, con una base utenti in crescita costante e oltre un terzo degli utenti under 35.

LABORATORIO DI CREATIVITÀ
La Rai raccontata ai palinsesti è quindi un “laboratorio permanente di creatività”, lo ha definito Rossi, citando il ruolo Rai negli investimenti in animazione, così come nell’industria audiovisiva italiana (“senza Rai non potrebbe sopravvivere alle dinamiche della produzione globale”).

Sul fronte dell’offerta televisiva, Rai1 “mantiene la sua linea chiara, di intrattenimento forte, popolare, con grandi eventi e fiction, in un palinsesto composto da appuntamenti riconoscibili e condivisi”. Ulteriore fattore, il rafforzamento della serata del mercoledì sera, dedicata all’intrattenimento.

Rai2 “deve essere una rete capace di leggere i cambiamenti e tradurli in un linguaggio contemporaneo”. Novità nell’aria e ora confermata, l’arrivo di Salvo Sottile a Ore 14 e Ore 14 sera, “un giornalista riconosciuto dal pubblico della cronaca”.

Rai3, invece, è il canale della “profondità, della analisi e della coscienza critica del servizio pubblico”. Prematuro, ha dichiarato l’ad, indicare chi prenderà il posto di Federica Sciarelli a Chi l’ha visto?. Su questo è intervenuto anche Stefano Coletta, direttore del Coordinamento Generi e emerso come possibile sostituto della giornalista. “Ho nel cuore il programma avendo contribuito come autore e mi è rimasto nel cuore. Chi l’ha visto? è il programma che più di tutti dà il senso di cosa significhi fare l’autore in Rai, perché si aiutano davvero le persone in difficoltà. Avrei desiderato farlo (condurlo, ndr.), ma credo che ciascuno debba fare il suo. Mi piacerebbe che Sciarelli tornasse a farlo”, ha spiegato.

Un commento anche su Amadeus, non più talent di Warner Bros. Discovery. Non c’è chiusura, per Rossi, ma nemmeno alcuna garanzia di ritorno. “Rai è un’azienda accogliente, ma si accoglie a fronte di un progetto serie e convincente”.

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