ON SCREEN: Quando il podcast diventa tv

Rubrica a cura di Maria Chiara Duranti di Formatbiz.it – Articolo pubblicato su Tivùmarzo 2026
The Traitors (©Studio Lambert,CREDIT LINE:BBC/Studio Lambert/Cody Burridge/Matt Burlem)

Dopo l’influenza dei creator digitali sul mercato dei format, un’altra trasformazione sta ridisegnando l’ecosistema audiovisivo: la crescente integrazione tra podcast e televisione. E questo in particolare nei mercati UK e USA, dove crescono i video-podcast e i companion show  multipiattaforma. Il caso più emblematico è quello di The Traitors, il mystery reality della BBC (nella foto). Il finale della quarta stagione ha raggiunto 9,36 milioni di spettatori (54,89% di share), ma un dato altrettanto significativo riguarda il post-show: circa 6,4 milioni di persone sono rimaste su BBC One per seguire The Traitors: Uncloaked. Nato come “podcast visualizzato”, il programma – disponibile anche su BBC Sounds e iPlayer – raccoglie commenti, reazioni e analisi dei concorrenti, trasformando il debrief in una vera estensione narrativa del format. Lo stesso modello si sta diffondendo in altri territori.

In Australia, la nuova stagione di Married at First Sight sarà accompagnata da MAFS: After The Dinner Party sulla piattaforma Stan, mentre negli USA il reality La Casa de Alofoke: El Afterparty ha battuto il record di 1.8 mln di telespettatori con 131 mln di visualizzazioni grazie alla trasmissione simultanea su Univision e YouTube. Accanto a questo, cresce la presenza delle star tv mondo del podcast e del vodcast, vedi in UK il lancio di Hanging Out With Ant & Dec della famosissima coppia di conduttori Ant&Dec nel nuovo hub digitale Belta Box, o il vodcast multipiattaforma A Night In with Sally Lindsay per Channel 5. Questi titoli mostrano come si stia sviluppando una strategia in cui un brand tv si sta allargando a più settori (The Traitors, tra l’altro, diventerà presto un musical). In Italia il fenomeno è ancora in fase iniziale, ma l’interesse è in aumento e la sfida sarà passare da una logica promozionale ad una strategia realmente integrata.

Osserva Diletta Cenni, docente allo IULM di Milano e autrice di Voci dal Buio. Podcast e true crime in Italia: «La rimediazione dei videopodcast in televisione si inserisce in un processo più ampio di messa in scena del podcasting che la tv pratica da tempo e che abbiamo visto finora soprattutto nello scripted, con serie come Only Murders in the Building (Hulu), And Just Like That (Netflix) o, in Italia, Costanza (Rai). Il podcast emerge così – più che come medium – come un’estetica cool e riconoscibile applicata a un racconto che resta profondamente televisivo». Indubbiamente, questi progetti rispondono a una logica precisa, monetizzare i brand oltre la televisione lineare e presidiare ambienti digitali e social-first.

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