Dopo il via libera del ministero dello Sviluppo economico e di Agcom, lo scorso giugno, anche l’Antitrust ha dato il suo via libera al quinto multiplex per Mediaset. Il Biscione potrà quindi usare le frequenze prima destinate alla tv mobile (Dvb-h) per la trasmissione in digitale terrestre. Il gruppo si è impegnato però a non utilizzare il nuovo mux per trasmettere nuovi canali in chiaro o time-shifted. Le frequenze potranno contenere versioni in Hd e Dvb-t2 (il Dtt di seconda generazione) di canali già esistenti in simulcast, canali pay del gruppo o canali terzi. Anche nel caso in cui un canale venisse spostato da uno dei vecchi mux al nuovo, lo spazio liberato non potrà in ogni caso essere utilizzato per nuovi canali free. In questo modo, la conversione dei mux non inciderà sul mercato televisivo.
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