Prima ancora che HBO Max si accenda in Italia, tutto potrebbe cambiare per Warner Bros. Discovery. Come riporta la stampa internazionale, Netflix è entrata in trattativa esclusiva per acquisire gli asset studios&streaming di WBD (e quindi la ricca proposta di contenuti che il gruppo guidato da David Zaslav possiede). Lo streamer avrebbe presentata un’offerta principalmente cash, a 28 dollari per azione. Sarebbe inoltre stata offerta (indica Bloomberg) una penale da 5 miliardi di dollari se l’offerta non andasse in porto. A quanto si apprende, Warner Bros. Discovery vorrebbe finalizzare un eventuale accordo entro il mese di dicembre.
LA POSIZIONE DI NETFLIX
Commentando l’ultima trimestrale, così Ted Sarandos aveva commentato le notizie circa un loro potenziale interesse nei confronti di WBD e in linea generale sulle opportunità M&A (fusioni e acquisizioni):
«Storicamente siamo stati più costruttori che acquirenti. E pensiamo di avere ampio margine di crescita senza cambiare radicalmente questo approccio. Non c’è nulla di indispensabile per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati per l’azienda».
E, ancora: «Ci concentriamo sulla crescita redditizia e sul reinvestimento nella nostra attività, sia organicamente che attraverso fusioni e acquisizioni selettive. E quando si tratta di opportunità di fusione e acquisizione, le esaminiamo tutte e applichiamo lo stesso quadro di riferimento e la stessa ottica che utilizziamo quando valutiamo un investimento immobiliare. Si tratta di una grande opportunità? Prima domanda. Secondo, se si tratta di proprietà intellettuale, rafforza la nostra offerta di intrattenimento? C’è un valore aggiunto nella property? Rafforza in qualche modo le nostre capacità esistenti? Accelera la nostra strategia esistente? E, a proposito, si esaminano tutti questi aspetti in relazione al prezzo, al costo opportunità e alle altre alternative».
PARAMOUNT CRITICA
La trattativa esclusiva di Netflix arriva subito dopo le critiche del Ceo di Paramount, David Ellison, alla gestione delle offerta da parte di WBD. Paramount – la sola che ha proposto l’acquisizione di tutte le attività, canali compresi – ha accusato il processo di vendita “di parte e ingiusto”. In una lettera allo stesso Zaslav, Ellison ha accusato la società di aver strutturato l’operazione così da favorire Netflix. Altre accuse riguardano un potenziale conflitto di interesse da parte di alcuni membri del management WBD, chiedendo che fosse un comitato speciale indipendente di “disinteressati” membri del board a valutare le proposte. Il gruppo, fresco di fusione con Skydance, ha sottolineato inoltre i potenziali rischi in termini di antitrust di un’acquisizione da parte di Netflix, a causa della sua posizione nel mercato streaming. Paramount sarebbe stato critico anche sull’offerta di Comcast, sottolineando la sua presenza nel mercato broadband e come MVDP Player (Multichannel Video Programming Distributor).
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La sede di Netflix a Los Angeles (©Netflix)




