È tempo di guardare al di là dell’Europa e degli Stati Uniti per Netflix. A dirlo è la società di analisi GlobalData. “Netflix deve rivolgersi ai mercati “emergenti” come l’India se vuole fermare il calo di nuovi abbonati e il crollo del prezzo delle azioni”, spiega il gruppo.
Secondo gli analisti, i mercati statunitense e europeo sono ormai saturi, senza contare l’ampia scelta tra streamer a disposizione degli utenti. “Il mantra delle società streaming “content is king” non è più in grado di garantire una crescita di abbonati ideale. Netflix deve ridefinire la sua strategia tra le economie emergenti, che è stata estremamente carente”, spiega Francesca Gregory, Associate Analyst at GlobalData.
VERSO L’INDIA
Tra i mercati più interessanti per Netflix ci sarebbe l’India. Nel subcontinente si prevede un incremento della penetrazione dei servizi svod dal 24% del 2021 al 42% nel 2026. Entro il 2026, gli abbonamenti streaming dovrebbero infatti raggiungere quota 191 milioni. Non è comunque un mercato facile, dato che i concorrenti di Netflix si sono già mossi in anticipo, a partire da Disney+, presente con Disney+Hotstar. Oggi, spiegano gli analisti, Disney+ conta una quota di mercato del 68%, contro il 4% di Netflix. Tra le cause di una mancata presa sul continente figurerebbero i prezzi troppo alti (che sarebbero già stati ridotti) e una ridotta presenza di contenuti locali rispetto ai concorrenti.
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La sede di Netflix a Los Angeles (©Netflix)




