Netflix compra la start-up per l’AI di Ben Affleck

Dopo l'accordo first-look con Artists Equity, il rapporto tra la piattaforma e la star di Hollywood si rafforza ancora
Cr. Cindy Ord/Getty Images

Il legame tra Netflix e Ben Affleck si rafforza ancora. Dopo la collaborazione sui film e il recente accordo con Artists Equity, la piattaforma compie un nuovo passo che conferma quanto il rapporto con l’attore, regista e produttore stia assumendo un peso sempre più strategico. Questa volta il terreno è quello dell’innovazione tecnologica applicata al cinema: Netflix ha infatti acquisito InterPositive, start-up fondata da Affleck e specializzata nello sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale pensati per accompagnare il lavoro dei filmmaker senza sostituirlo.

Si tratta di un’operazione insolita per la società di streaming, tradizionalmente più orientata a sviluppare internamente tecnologie e soluzioni piuttosto che a comprare aziende esterne. Proprio per questo, la scelta di puntare su InterPositive assume un significato particolare. I termini economici dell’acquisizione non sono stati resi noti, ma è stato confermato che l’intero team della società, composto da 16 persone tra ingegneri, ricercatori e creativi, entrerà in Netflix. Ben Affleck, inoltre, collaborerà con la piattaforma come senior adviser, offrendo un contributo continuativo nello sviluppo della visione del progetto.

Secondo Netflix, il valore di InterPositive sta nell’aver costruito una tecnologia che mantiene i filmmaker al centro del processo creativo. La piattaforma metterà questi strumenti a disposizione dei suoi partner creativi, senza però prevederne una commercializzazione sul mercato. Un punto importante, anche per distinguere l’operazione dal dibattito più acceso sull’intelligenza artificiale generativa. La società fondata da Affleck, nata a Los Angeles nel 2022 e rimasta finora in modalità stealth, non lavora infatti su video creati dal nulla tramite prompt testuali, ma su un supporto concreto ai materiali già esistenti di una produzione.

Lo ha spiegato lo stesso Affleck, chiarendo l’impostazione del progetto: «Non si tratta di prompt testuali o di generare qualcosa dal nulla. Le persone, per lo più, pensano all’IA come a qualcosa che crea qualcosa dal nulla: “Scriverò qualcosa in un computer e lui mi darà un film”. Non è questo». L’obiettivo di InterPositive è piuttosto quello di costruire un modello di IA a partire dai giornalieri di una produzione già realizzata, così da integrarlo nella post-produzione e consentire operazioni come mixaggio, color correction, rilluminazione delle inquadrature ed effetti visivi.

Per Netflix, il messaggio da trasmettere è chiaro: la tecnologia deve ampliare le possibilità creative, non comprimere il ruolo degli artisti. Bela Bajaria, chief content officer della società, lo ha riassunto così: «Il nostro rapporto con gli artisti è sempre stato fondato sulla fiducia: sostenere l’intero spettro della loro creatività e garantire loro il potere di decidere come vengono realizzati i loro film e le loro serie». Bajaria ha poi aggiunto: «Crediamo che i nuovi strumenti debbano ampliare la libertà creativa, non limitarla o sostituire il lavoro di sceneggiatori, registi, attori e troupe».

Affleck, dal canto suo, ha ricondotto la nascita della start-up a una riflessione maturata osservando l’ingresso dell’IA nei processi produttivi. «Nel 2022 ho trascorso molto tempo a osservare l’ascesa iniziale dell’IA nella produzione – ha spiegato – Come filmmaker, riuscivo a vedere in che modo questi modelli fossero carenti». Da qui l’idea di costruire strumenti capaci di rispettare il linguaggio del set, la logica visiva del cinema e soprattutto l’elemento umano. «Dobbiamo anche preservare ciò che rende umana la narrazione, cioè il giudizio – ha detto – Quel tipo di giudizio che richiede decenni per essere costruito, esperienza per essere affinato e che soltanto le persone possono avere».

È proprio in questo equilibrio tra innovazione e tutela dell’intenzione artistica che si inserisce l’operazione. E, ancora una volta, Netflix sceglie di rafforzare il suo asse con Ben Affleck non soltanto sul fronte produttivo, ma anche su quello del futuro stesso del racconto audiovisivo.

Fonte: Variety

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