Dopo il lancio lo scorso anno, Netflix annuncia un ampliamento delle funzionalità del suo Netflix Ads Suite. Le novità inizieranno nel secondo semestre 2026 negli Usa, per poi estendersi nel corso dell’anno a tutti i Paesi in cui è disponibile il servizio con pubblicità (e, dunque, anche in Italia).
PUBBLICI PIÚ TARGETTIZZATI
Gli inserzionisti potranno accedere alle funzionalità di targetizzazione di Netflix anche via Amazon DSP e Yahoo DSP. In particolare, si potranno sfruttare le Audience Amazon per orientare gli acquisti programmatic su Netflix. Si tratta di pubblici costruiti sulla base di trilioni di segnali proprietari di Amazon, basati su acquisti, streaming e navigazione online, riflettendo dunque il comportamento reale del pubblico. Gli inserzionisti potranno dunque applicare i dati Amazon agli utenti Netflix per raggiungere in maniera più efficace il proprio pubblico. Acquistando tramite Yahoo DSP, gli inserzionisti potranno arrivare i pubblici «deterministici» di Yahoo, alimentati da centinaia di milioni di indicazioni degli utenti Yahoo relativi a interessi, comportamenti, acquisti e fasi di vita.
I TOOL DI CONVERSIONE
Ulteriore novità riguarda l’implementazione dei tool CAPI (Conversion API) proprietari, gli strumenti di tracciamento server-to-server che consentono l’attribuzione in tempo reale delle campagne in programmatic. Si tratta di un tema che – spiega Netflix – è stato sollecitato proprio dai clienti. L’API di Netflix è stata progettata per permettere agli inserzionisti di mostrare i risultati delle campagne, sfruttando informazioni in tempo reale per ottimizzarle. Il tool è frutto delle sperimentazioni effettuate all’inizio dell’anno con Tinuiti, agenzia USA indipendente di marketing full-funnel. Le campagne hanno superato i benchmark di oltre il 75% nei settori dei servizi finanziari, ed tech (tecnologia educativa) e retail.
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