Il consumo di contenuti streaming aumenta, ma cambiando al contempo i rapporti di forza. Effetto del “Grande livellamento del mercato”: è in questo modo che la società di ricerca Luminate ha fotografato il mercato streaming Usa (che, come è noto, tende ad anticipare le nuove tendenze mondiali) in questa seconda edizione del MIPLondon (22-25 febbraio). Secondo i ricercatori (intervenuti nel panel dal titolo “The reality check: navigating entertainment’s shifting landscape in 2026”, Netflix continua a dominare il mercato streaming statunitense, ma nel 2025 ha registrato una leggera flessione: per la prima volta, infatti, la quota di visione del servizio (titoli originali) è scesa sotto il 60% (63% nel 2024). Il che sideve, spiegano i ricercatori, alla proliferazione di grandi hit popolari su altre piattaforme, come Richer o The Summer I Turned Pretty su Prime Video o The Pitt su HBO Max (serie che, tra le altre cose, sta ispirando altre piattaforme ha lavorare su formati simili). “Tutte le piattaforme iniziano a competere con Netflix”, spiegano i ricercatori.
Il titolo più visto in streaming negli Usa è stato Love Island Usa, in streaming su Peacock, serie esplosa online dopo la messa in onda su CBS (“è inusuale che una serie destinata al lineare abbia questi risultati”, sottolineano i ricercatori). Inevitabile citare il caso Warner Bros. Discovery – Netflix: secondo i ricercatori di Luminate, una delle ragioni alla base della decisione di Netflix di acquistare Warner Bros. non è solo e soltanto la ricchezza di IP di wBD, ma soprattutto la sua capacità di “trasformarle in franchise”, capacità che manca ancora a Netflix, ” nonostante le grandi hit”.
Ulteriori elementi che contribuiranno a cambiare lo scenario del 2026 sono gli investimenti nello sport, che inevitabilmente incideranno sugli investimenti in contenuti scripted e, soprattutto, la crescita delle delle produzioni extra Usa, tanto che Luminate prevede che la quota di produzione negli Usa e al di fuori sarà 50/50, se non sbilanciata verso l’internazionale (da segnalare che in ltalia, tra il 2022 e il 2025, è stato girato l’1,8% della produzione tv Usa all’estero, quota che sale al 7,2% per il cinema).
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it







