“Siamo a un momento chiave dell’industria”, ha dichiarato Lucy Smith, direttrice del mercato di Cannes, nella conferenza stampa di chiusura del MIPCOM Cannes 2025. “Questo è il più grande passaggio generazione per il mercato, che ha messo al centro la creator economy che sta ridefinendo l’industria”. La creator economy è stata infatti al centro dell’attenzione di questa edizione del MIPCOM, che ha visto 10.600 delegati (10.500 nel 2024) e 3340 buyer, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, UK, Germania, Francia e Spagna. Sono state 350 le società presenti con uno stand di cui 85 al loro debutto.
“Credo che questa industria sia resiliente e il fatto che questo mercato sia qui da decenni è un testamento di questo”, ha dichiarato, evidenziando anche il ritorno delle attività di vendite e distribuzione. Il MIPCOM, dunque, si è posto come punto di incontro tra i legacy media e il mondo dei creator, consentendo loro di instaurare relazioni di collaborazione e creare nuovi modelli di business.
A questo si aggiunge il mondo dei brand e la brand funding content community: “Stiamo dialogando su come sviluppare ulteriormente questa parte”.
Già confermate le date per il MIPCOM 2026, dal 12 al 15 ottobre (preceduto dal MIP Junior il 10 e 11 ottobre). Ma prima, appuntamento a Londra con la seconda edizione del MIP London, in calendario dal 22 al 24 febbraio. Le date, ha spiegato Smith, sono state individuate per limitare la sovrapposizione con i London Screenings e permettere ai partecipanti di gestire al meglio le agende. Anche gli spazi saranno rivisti per migliorare le attività di incontro e networking. Brand e creator economy saranno protagonisti anche a Londra.
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Lucy Smith, direttrice di MIPCOM Cannes e MIP LONDON, nel corso della conferenza stampa di chiusura del MIPCOM Cannes 2025




