Come affrontare un ambiente completamente diverso da quello cui siamo abituati. Questo è uno dei trend emersi nel corso della panoramica sulla televisione mondiale, messa a punto come ogni anno da Virginia Mouseler di The Wit e presentata ieri al MipCom, “Fresh Tv Around the World”. Rientrano in questa categoria “Utopia” (Talpa, Paesi Bassi), in cui 15 persone hanno un anno di tempo per costruire una nuova società con risorse limitate. Oppure “The Village” (Dorimedia, Israele), che vede protagoniste cinque famiglie che devono costrure un villaggio in un’area disabitata. Nella stessa categoria anche l’italiano “Mission”. Tra le tendenze, anche la tv sociale, come l’inglese “Why Don’t You Speak English?”, in cui quattro immigrati si trasferiscono in altrettante famiglie inglesi per imparare la lingua e poter sopravvivere in Uk. Nuove frontiere anche per il dating show: un esempio è il danese “Married at First Sight”, in cui alcuni single accettano di sposare un perfetto sconosciuto selezionato da un team di esperti. Per quanto riguarda la cosiddetta “feel good tv”, si può segnalare “Buddy for Hire” di Talpa, che riprende le dinamiche di “Quasi amici”, avvicinando un giovane con poche aspirazioni a un disabile. Insieme a nuove evoluzioni del talent show (da “Rising Star” dell’israeliano Keshet al turco “Keep Your Light Shining”, The Wit ha segnalato, sul fronte quiz/game show, l’italiano “The Thing”, pilot di Banijay, nel quale i concorrenti devono individuare un oggetto misterioso.
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