Milly Carlucci: i format? Cornici solide

Cinque conduttori della televisione italiana hanno raccolto l’invito di Tivù a riflettere insieme sulla lezione di un maestro come Pippo Baudo. Leggi l’intervista a Milly Carlucci e il servizio completo “La conduzione di oggi, nel segno di Baudo” sul numero di novembre 2025(di Lucia Tilde Ingrosso)
Milly Carlucci (©Iwan Palombi/ Rai)
[…] Che cosa resta di Pippo Baudo nella televisione di oggi?
Con lui si è consolidata la cifra stilistica della Rai e in particolare della sua rete ammiraglia Rai1. Una tv garbata, elegante e sempre rispettosa del pubblico. Una tv in grado di accogliere gli spettatori in ogni sfaccettatura di età, caratteri e convinzioni. Nel tempo, però, lui stesso è cambiato e si è adeguato. Ma Rai1 è rimasta il baluardo di una storia e di uno stile di cui Pippo è stato grande protagonista a portabandiera. […]

Format: pro e contro per voi conduttori?
L’aspetto positivo dei format è che, in genere, si tratta di cornici solide che arrivano da esperienze comprovate e all’estero hanno già avuto successo. La vera sfi­da è quella di tenere conto della tua realtà, del mercato, del pubblico. Quindi, tutto sta a quanta libertà c’è nell’adattare il format al proprio target nazionale. Nella versione inglese di Ballando con le stelle si balla e basta, perché è questo che interessa a quel pubblico. Gli italiani, invece, sono più empatici con i concorrenti, interessati alle loro storie e al loro vissuto. In più, non amano le ripetizioni e si annoiano facilmente. Perciò, nella nostra versione abbiamo trasformato il ballo in una cartina di tornasole delle storie e dei sentimenti dei protagonisti. Ed è stato questo a decretare il successo di una trasmissione che è arrivata alla sua ventesima edizione. […]

«Il pubblico rimane davanti allo schermo, se gli si fa vedere qualcosa per cui valga la pena», sosteneva Baudo. È d’accordo?
In principio, verità assoluta. Ma, di nuovo, sono cambiati i tempi. Quando Pippo ha iniziato, c’era solo la Rai. Adesso la concorrenza è spietata. E dobbiamo essere davvero convincenti, se non vogliamo che il nostro pubblico si disperda. […]

Oggi, per conquistare il pubblico non bastano eleganza e bellezza. Dobbiamo conquistare anche il cuore e la pancia dei nostri spettatori. Pensa che la tv abbia ancora margini per recuperare il pubblico più giovane?
Certo. Citerei due leve. La prima: usare i social e monitorare così gusti ed esigenze dei ragazzi. La seconda: invitare in trasmissione personaggi in grado di parlare a un pubblico giovane. Perciò abbiamo scelto di inserire nel cast Rosa Chemical. Piace ai giovani e li avvicina al programma. Certo, i 60-70enni potrebbero risultarne sconcertati, ma è anche un modo per invitare i meno giovani a conoscere personaggi amati da fi­gli e nipoti. […]

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