Il MIA 2025 ha fatto da cornice al lancio di Dedalus, l’alleanza dei produttori originari: un’associazione che nasce con l’obiettivo di valorizzare la figura del produttore originario e il suo ruolo nell’ambito del processo creativo e produttivo presso l’industria dell’audiovisivo e l’opinione pubblica.
L’alleanza è stata fondata da Carlo Cresto Dina, Nicola De Angelis, Nicola Giuliano, Marina Marzotto, Annamaria Morelli, Olivia Musini, Viola Prestieri, Rosario Rinaldo, Matteo Rovere, Riccardo Russo, Giuseppe Saccà, Nicola Serra e Riccardo Tozzi. Si tratta di un’associazione di persone, professionisti, e non di case di produzione, come spiegato nel corso della presentazione dalla presidente Marina Marzotto e da Riccardo Tozzi (Cattleya), vicepresidente dell’associazione e presente al panel con a Julie-Jeanne Règnault, Managing Director, European Producers Club, (Francia/Belgio) e MIA con Fernando Bovaira, Producer, (Spagna).
«Il produttore originario, infatti, è colui che individua le idee, ne guida lo sviluppo e segue la realizzazione dell’opera in ogni fase, contribuisce a definire l’identità dell’opera e ne è garante lungo tutta la filiera, assumendosi responsabilità artistiche, tecniche e finanziarie», hanno spiegato i fondatori. Dedalus si propone dunque come luogo di confronto e di dialogo innanzitutto con gli autori – partner naturali e protagonisti del processo creativo – e con le associazioni delle imprese creative – esclusivamente per quel che riguarda l’aspetto della valorizzazione del suo ruolo. «Forse non siamo stati abbastanza bravi da raccontare la nostra storia, ma noi facciamo parte del production value del film», ha ribadito Marzotto.
«Non vogliamo parlare di tax credit», ha dichiarato Tozzi. Dedalus, il cui nome sta a indicare il ruolo di guida nella produzione audiovisiva, punterà inizialmente a ideare, promuovere e organizzare iniziative volte a valorizzare l’attività produttiva in Italia e all’estero anche con programmi informativi e formativi rivolti alle scuole, alle università e ai corsi di specializzazione; promuovere attività di formazione e aggiornamento professionale per gli associati; e partecipare attivamente alle principali manifestazioni di settore per favorire il confronto. «Il produttore è il mediatore tra l’ideazione e il pubblico. Noi siamo professionisti del racconto: se qualcuno non ascolta non c’è racconto. In questo momento di grande competizione il pubblico è un argomento centrale», ha dichiarato Tozzi.
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