Il consiglio di amministrazione di Mfe-MediaForEurope ha approvato i risultati al 31 dicembre 2021. Si confermano i risultati preliminari anticipati a inizio marzo. L’utile netto ammonta a 374,1 milioni di euro: +169% rispetto ai 139,3 milioni del 2020 e +97% rispetto ai 190,3 milioni del 2019. I Ricavi netti consolidati sono cresciuti del 10,5% a 2,914 miliardi di euro (2,636 miliardi nel 2020). Il Risultato operativo (EBIT) rettificato (escludendo le poste non ricorrenti, principalmente relative a lay off e piani di efficienza), ha raggiunto i 475,6 milioni di euro (+52,4% rispetto ai 312,1 milioni del 2020). La capogruppo chiude il bilancio con un risultato netto d’esercizio positivo per 214,1 milioni di euro rispetto ai 17 milioni del 2020.
LA PUBBLICITÀ IN ITALIA
Nel primo trimestre 2022 gli investimenti pubblicitari in Italia sono risultati «in leggera crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con un andamento che sulle base delle stime interne disponibili risulta migliore rispetto a quello del mercato», si legge nella nota del gruppo. Impossibile non valutare, come fattore di incertezza per il 2022, il conflitto russo-ucraino, che ha già comportato «un immediato processo di revisione al ribasso delle stime annuali di crescita dell’economia dei principali paesi europei». «Le campagne pubblicitarie programmate per le prossime settimane non registrano, per il momento, slittamenti, cancellazioni o cambiamenti rispetto alle pianificazioni inizialmente previste». MFE conta di ottenere anche per il 2022 «risultati economici e una generazione di cassa positivi».
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