Mediaset, più regole per il web

«Anche nella rete c’è necessità di uno stato di diritto. Non si può accettare che sotto l’egida della libertà assoluta ci siano attacchi violentissimi a diritti costituzionali come il diritto all’informazione e a essere informati, ma anche a quelli essenziali delle persone, che devono avere eguale legittimità». A dirlo è stata Gina Nieri, direttore degli Affari istituzionali di Mediaset, intervenendo ieri al convegno organizzato dall’agenzia di stampa Dire per i suoi primi 25 anni di attività.

«Se vogliamo fare un favore alla democrazia», ha aggiunto Nieri, «dobbiamo imparare a non avere un atteggiamento di sudditanza verso la rete. Noi, la Rai, tutti, siamo sottoposti a rigidi regolamenti, poi però subiamo una concorrenza sleale da parte di chi tutti questi regolamenti non li rispetta». D’accordo è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sabrina De Camillis: «Una regolamentazione sulla rete non deve essere intesa come chiusura, ma come un meccanismo che permette una corretta attendibilità».

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