Mediaset: ecco MediaForEurope

L’assemblea degli azionisti approva il cambio di denominazione sociale e le azioni di doppia categoria
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Nasce ufficialmente MediaForEurope: l’Assemblea degli Azionisti Mediaset, tenutasi ieri, 25 novembre, ha approvato il cambio della denominazione sociale della Società in MFE -MEDIAFOREUROPE N.V. Il cambio di denominazione sociale è visibile anche nel nuovo sito corporate, non più Mediaset.it, ma mfemediaforeurope.com.

«Siamo molto soddisfatti di questo doppio passo: la nascita di Mfe-MediaForEurope N.V. nei Paesi Bassi e l’introduzione della struttura azionaria a doppia categoria. Queste azioni e gli ottimi risultati economici conseguiti ci consentono di guardare al futuro anche in un’ottica di sviluppo internazionale», ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi, Ceo di MFE-MEDIAFOREUROPE N.V.

LA NUOVA STRUTTURA AZIONARIA

L’Assemblea ha inoltre approvato l’introduzione di una struttura azionaria a doppia categoria con diversi diritti di voto, già introdotta in ottobre e che entrerà in vigore prima del 1° gennaio 2022.

Come indica la nota, il capitale sociale sarà composto da azioni ordinarie A e azioni ordinarie B e ogni azione esistente in circolazione sarà convertita in azione ordinaria B:

  • Tutti gli azionisti esistenti a una determinata data di riferimento (la “Record Date”) avranno diritto ad un’azione ordinaria A per ogni azione ordinaria B detenuta.
  • Ogni azione ordinaria A avrà un valore nominale pari a Euro 0,06 e ogni azione ordinaria B avrà un valore nominale pari a Euro 0,60.
  • Sia l’emissione delle azioni ordinarie A che l’adeguamento del valore nominale delle azioni ordinarie B saranno effettuati utilizzando le riserve distribuibili della Società.
  • Di conseguenza, ogni azione ordinaria A darà diritto a un voto e ogni azione ordinaria B darà diritto a dieci voti.
  • Entrambe le categorie di azioni avranno i medesimi diritti patrimoniali (i.e., ai dividendi) e saranno quotate su Euronext Milan (EXM) organizzato e gestito da Borsa Italiana.
  • Tutti gli azionisti avranno pari trattamento in caso di eventuale futura offerta pubblica di acquisto volontaria o obbligatoria.

“L’Assemblea ha inoltre approvato l’autorizzazione del Consiglio a emettere fino a 1.181.227.564 azioni ordinarie A entro un periodo di diciotto (18) mesi dalla data dell’Assemblea Generale”

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