Media e Minori, il monitoraggio passa a Confindustria Radio e Tv

Chiusa l’Associazione Tv e Minori che, per oltre 10 anni, ha assicurato l’operatività del Comitato Media e Minori, sono state licenziate le quattro ricercatrici che visionavano i programmi negli uffici del ministero dello Sviluppo Economico. Al loro posto entra in scena Confindustria Radio e Televisione, pool di emittenti che operano in Italia (compresa Sky, con i probabili futuri ingressi di Mtv e Discovery). Pronta la reazione di Slc Cgil, la cui segretaria nazionale Barbara Apuzzo ha dichiarato: «Spiace notare che, al di là della solidarietà nei confronti delle lavoratrici espressa da Maurizio Mensi, presidente del Comitato Media e Minori, nulla si stia facendo per fare luce su una vicenda che rischia di mettere in pericolo la tutela dei minori». Come previsto dall’art. 35 del Testo Unico della Radiotelevisione, «le quattro lavoratrici hanno lavorato senza pesare sul bilancio del ministero», prosegue Apuzzo, «e in sinergia con i “colleghi” ministeriali, il cui supporto “organizzativo e logistico” era fornito tramite la messa a disposizione dei locali, della segreteria e della gestione del protocollo ministeriale per l’entrata di documentazione all’interno del ministero». Per questo, ora il sindacato chiede un intervento urgente di Rai e Mediaset per revocare i licenziamenti, nonché delle istituzioni competenti per chiarire definitivamente come debba funzionare il Comitato Media e Minori.
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