Legge di bilancio: continua l’allarme per le tv locali

Le associazioni chiedono di votare a favore dei subemendamenti in commissione bilancio
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Continuano gli appelli delle Associazioni rappresentative delle televisioni e delle radio locali (Confindustria Radio Televisioni TV Locali, AERANTI-CORALLO, A.L.P.I. Radio-TV) contro i tagli alle risorse destinate all’emittenza radiofonica e televisiva locale inseriti in alcuni emendamenti all’articolo 129 della Legge di Bilancio. L’impostazione originaria di tali emendamenti, si ricorda, comporta un prelievo di 20 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028 a danno dell’emittenza locale, «a beneficio di altre componenti dell’editoria già finanziate in altro modo». A seguito delle proteste, sono stati presentati in Commissione Bilancio del Senato diversi subemendamenti correttivi (sia di maggioranza che di opposizione) che dovrebbero riequilibrare la situazione. Si tratta, in particolare di questi subemendamenti:

  • Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /6 ROMEO, BERGESIO, TESTOR, DREOSTO – Lega. «Rappresenta un contributo rilevante per una più equa distribuzione delle risorse tra le diverse componenti dell’editoria e per un necessario chiarimento interpretativo sulla natura giuridica dei contributi destinati al settore»
  • Subemendamento all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /5 GELMETTI – Fratelli d’Italia
  • Subemendamenti all’emendamento 110.0.41 (testo 3) /3 e /4 BOCCIA, MARTELLA, MANCA – Partito Democratico

Le Associazioni chiedono dunque alle forze politiche di sostenere «con voto favorevole i subemendamenti correttivi presentati, al fine di correggere un’impostazione che, se confermata, avrebbe conseguenze gravissime e irreversibili per il sistema dell’informazione locale».

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