Le sfide dello streamcasting nell’Annuario della TV 2025 di CeRTA

A Milano la presentazione dell’edizione dell’Annuario della Televisione, realizzato da CeRTA: quali sono le sfide di una televisione sempre resiliente

Nuove sfide mettono alla prova la resilienza della televisione italiana, a partire dalla sua centralità per il pubblico. Oggi, a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata presentata l’edizione 2025 dell’Annuario della Televisione, realizzato da CeRTA (Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi). La prima grande novità della stagione 2024/2025 (analizzata nell’Annuario) è Total Audience, diventata dal 29 dicembre 2024 la currency di misurazione. Fattore strategico per gli streamcaster (il neologismo che indica l’attuale stato di ibridazione fra il broadcasting televisivo tradizionale e lo streaming) sono le smart tv, oltre 22 milioni in Italia, un cambiamento non solo tecnologico, ma anche di consumo, soprattutto sul fronte on demand, facendo crescere il consumo in streaming/on demand non riconosciuto, dove si evidenzia un balzo del 10,5% sugli ultra 65enni).

LA SFIDA DEI NUMERI
La televisione lineare conferma ancora la sua centralità, grazie alla capacità di «creare sincronia, spazi condivisi, ritualità» (il Festival di Sanremo si conferma l’evento più visto). In questo scenario, il consumo televisivo «“tiene” sostanzialmente»: da settembre 2024 a maggio 2025 (periodo dell’analisi), il consumo medio in total audience è di 8.730.000 spettatori medi nel giorno medio, con una differenza di solo 100mila spettatori rispetto all’anno precedente (-1,2%). La differenza è del -1,7% se si considera invece la sola televisione tradizionale. Nel prime time gli spettatori in total audience sono 19,6 milioni (-1,4%). Nell’anno solare 2025 (1/1/2025-15/11/2025, elaborazione TechEdge su dati Auditel) il tempo medio di visione della tv è stato di 3 ore e 17 minuti. Il consumo del “non riconosciuto” (i contenuti in streaming dei servizi non misurati in maniera graduale da Auditel) cresce dell’1,7%, attestandosi al 18,8% del consumo complessivo (1,8 milioni nel giorno medio, AMR, circa 45 minuti nel corso della giornata, ATV).

LA PIRAMIDE DEI CONTENUTI
La sfida più rilevante, segnalata nell’Annuario, è quella sui contenuti, la cui offerta somiglia a una piramide con al vertice contenuti di altissimo valore (in particolare produzioni o coproduzioni di fiction), che danno vita a un consumo a utilità ripetuta spesso protratto nel tempo, cui seguono prodotti scripted dal valore medio-alto, capaci di generare piccoli o grandi eventi nel palinsesto lineare. Scendendo, si trova l’unscripted tv (quasi 18mila ore di prodotto originale al netto delle repliche) e che rappresenta l’ossatura del broadcasting lineare, e i contenuti Digital Video Entertainment, destinati a piattaforme, aggregatori digitali e social media e sempre più video oriented. I ricercatori evidenziano una progressiva riduzione nel numero di titoli relativi ai contenuti scripted di altissimo valore e valore medio-alto, a fronte di una crescita degli investimenti su un numero più limitato di titoli. Il macro-genere dell’unscripted continua a crescere sulla tv lineare in termini di produzioni: nella stagione 2024-25, i contenuti originali di intrattenimento hanno fatto registrare un incremento sia in titoli (+6%) che nelle ore (+3%) per un totale di 17.629 ore di first run sul lineare, pari all’8,2% dell’emesso complessivo. In calo, invece, le ore di unscripted per i servizi OTT, che registrano un –7% rispetto alla stagione precedente. «L’esito futuro si lega alla capacità di generare risorse destinate all’investimento nella produzione di contenuti qualità unscripted, scripted, di news e altri generi».

I PROGRAMMI PIÙ VISTI DEL 2025 – TOP5 
Audience e consumo in streaming, valutazione dell’anno solare 2025 (al 23 novembre 2025), escludendo gli eventi sportivi. Sono esclusi dal ranking anche spin-off e programmi derivati, anteprime etc.

  1. 75esimo Festival di Sanremo (Rai1): 12,1 milioni, 66,8% di share
  2. Il conte di Montecristo (Rai1): 5,4 milioni, 28,8% di share
  3. Affari tuoi (Rai1): 5,2 milioni, 26,2% di share
  4. L’anno che verrà (Rai1): 5,1 milioni, 36,6% di share
  5. La ruota della fortuna (Canale5): 4,5 milioni, 25% di share
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