Con l’ordinanza 02382/2014, il Consiglio di Stato ha sospeso la propria sentenza 6021/2013 con la quale aveva nominato un commissario ad acta per mettere ordine all’ordinamento Lcn.
Vengono così congelati anche tutti gli atti adottati finora dallo stesso commissario (Marina Ruggieri) fino al 17 luglio, quando la riunione in camera di consiglio esaminerà la questione. I giudici hanno accolto il ricorso presentato da Agcom tramite l’Avvocatura di Stato: secondo l’authority, la decisione di riassegnare i canali 8 e 9 si basava su una erronea lettura dei dati nelle tabelle sulle preferenze delle abitudini dei consumatori, configurando un potenziale danno per gli utenti e le emittenti coinvolte (Mtv e Deejay Tv). Il Consiglio ha ammesso che sono state male interpretate – per una svista o un abbaglio – due tabelle di un’indagine dell’istituto Piepoli (in particolare, quelle che indicavano se gli italiani avessero tv nazionali o locali nelle prime 10 posizioni del telecomando). I giudici hanno dichiarato che non si può affermare che Agcom abbia trascurato, travisato o disatteso le abitudini o le preferenze degli utenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it







