Sciopero generale per i lavoratori e le lavoratrici Rai il giorno 26 maggio 2023. A comunicarlo, i sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FNC-UGL, SNATER, LIBERSIND-CONFSAL.
Lo sciopero è stato proclamato dopo il fallimento del tentativo di conciliazione obbligatorio «previsto nelle procedure di raffreddamento aperte dalle OO.SS. il 20 marzo u.s. per tutto il Gruppo RAI». Lo sciopero generale è il culmine di una serie di agitazioni programmate dal 5 al 31 maggio. La mobilitazione prevede il blocco delle prestazioni accessorie e/o complementari (lavoro supplementare, straordinari, reperibilità, straordinario in sesta giornata).
«Nonostante gli sforzi profusi dalla Delegazione Aziendale, che ha allargato la sua composizione ai vertici apicali dell’Azienda, la carenza di progettualità che ha caratterizzato l’azione del management resta evidente», si legge nella nota dei sindacati.
I sindacati lamentano la mancanza di indicazioni precise in merito al Piano industriale, in assenza di passaggio in Cda ulteriormente ritardato dalle voci che danno l’ad in uscita («l’azienda ha comunicato la propria impossibilità a darne dettaglio dei contenuti»). Incognite poi sul Piano immobiliare decennale (e in particolare in merito ai finanziamenti annuali e alle alienazioni), così come sulla gestione finanziaria di cui preoccupano i 625 milioni di debito consolidato previsti dal budget. E ancora, preoccupano il futuro di RaiWay, dei centri di produzione, delle sedi regionali così come la “deregulation” in ambito editoriale.
La posizione dei sindacati è spiegata nel dettaglio qui.
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