Nuovo punto a favore della Paramount di David Ellison: la CMA (Competition & Market Authority, l’Antitrust britannico) ha dato il suo via libera all’acquisizione di Warner Bros. Discovery, ritenendo non necessarie ulteriori indagini sull’argomento. Secondo l’Authority, l’operazione «non comporta una prospettiva realistica di una sostanziale riduzione della concorrenza nel Regno Unito».
Due, in particolare, i temi su cui si è concentrata la CMA: la distribuzione cinematografica e la fornitura di canali kids lineari nel Regno Unito. Per quel che concerne la distribuzione cinematografica, anche se dopo la fusione Paramount diventerà il maggiore distributore in UK «continuerà ad affrontare la concorrenza delle tre major (Universal, Disney, Sony, ndr.) e di una serie di studios più piccoli».
Per quanto riguarda invece i canali kids, «anche se le parti hanno una posizione forte nella fornitura di canali lineari pay per bambini, i consumatori hanno diverse alternative, tra cui i canali lineari e i contenuti per bambini disponibili via Svod. La domanda di canali lineari pay kids e l’importanza di questi provider sta calando. In generale, la nuova entità sarà soggetta a limitazioni sufficienti per quanto riguarda l’offerta di canali televisivi lineari per bambini».
Nessuna preoccupazione per il segmento Svod, dove la concorrenza resta garantita da realtà come Netflix, Apple, Disney e Amazon Prime e dai servizi Bvod attivi (come BBC iPlayer e ItvX). «Anche dopo la fusione rimarranno adeguati vincoli concorrenziali negli altri settori in cui le parti presentano sovrapposizioni, compresa la produzione e la concessione di licenze di contenuti audiovisivi».
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Paramount Global West Coast headquarter, in California. (Photo by AaronP/Bauer-Griffin/GC Images)




