La TV lineare scende per la prima volta sotto il 50% degli utenti negli Stati Uniti

Secondo i dati Nielsen, broadcaster e tv via cavo hanno perso ancora pubblico mentre lo streaming ha toccato un nuovo record
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Secondo i dati di misurazione Nielsen, negli Stati Uniti è stato raggiunto un momento cruciale nella “battaglia” tra TV lineare e nuove modalità di fruizione. Per la prima volta, infatti, broadcaster e tv via cavo combinati non hanno superato il 50% totale degli utenti.

Stando a quanto riportato, il mese di luglio ha fatto segnare due record consequenziali: la TV tradizionale ha totalizzato il 49.6% (29,6% via cavo e 20% broadcast), mentre al contrario le piattaforme streaming hanno toccato una nuova vetta con il 38,7% del complessivo uso della TV nel Paese a stelle e strisce. Il restante 11,6% è sparso invece nella categoria “altri usi”, dove sono raccolti gli utilizzatori di videogiochi o chi usa il televisore per la riproduzione di altri supporti fisici.

Il mondo dello streaming, nonostante stia comunque vivendo una fase di razionalizzazione, ha guadagnato un punto percentuale esatto rispetto a giugno e si tratta del terzo aumento consecutivo. Da quando il sistema Nielsen fornisce un ranking mensile delle piattaforme, è una prima volta storica che riflette un lento ma a quanto pare inesorabile declino della TV tradizionale a vantaggio dello streaming e altri utilizzi del mezzo tecnologico.

Allargando lo sguardo agli anni scorsi, è evidente come l’ascesa dello streaming sia un fenomeno quasi irreversibile negli Stati Uniti: a giugno 2021 la percentuale di spettatori era del 26%. Un balzo del 48% in più in soli due anni. Nel dettaglio, il Gauge di Nielsen evidenzia come sia Youtube la piattaforma prediletta dagli utenti streaming sulla TV: il 9,2%, davanti a Netflix (8,5%) e Hulu (molto indietro con il 3,6%).

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