Si ritorna a parlare della pubblicazione degli stipendi dei dipendenti Rai: ascoltato ieri in commissione di Vigilanza, il presidente Agcom Angelo Marcello Cardani ha dichiarato che tale procedura non riguarda Agcom, ma il ministero dello Sviluppo economico e la commissione di Vigilanza stessa. L’attuale contratto, relativo agli anni 2010-2012, prevede già l’obbligo di pubblicare gli stipendi lordi di dipendenti e collaboratori, ma le modalità sono da fissare nell’ambito della commissione paritetica tra MiSe e Vigilanza, che non ha mai dato corso all’applicazione di tale obbligo. L’Agcom, quindi, non avrebbe potuto imporre di rispettare un obbligo le cui modalità attuative non erano state definite dalle due parti in causa, come prevede la norma in questione. Cardani è intervenuto anche sul tema della par condicio, definita uno strumento estremamente farraginoso. Il riequilibrio sulla base dei tempi di parola è l’unica strada percorribile, ha dichiarato, pur essendo un insulto a professionisti del giornalismo. L’Authority sta procedendo a un esame sistematico della normativa vigente e delle sue delibere per adeguarle agli ultimi mutamenti.
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