Il Governo federale tedesco ha approvato il disegno di legge che introduce l’obbligo di investimento per i servizi streamer e le reti. Il disegno di legge, presentato dal ministro della Cultura Wolfram Weimer, prevede un investimento pari ad almeno l’8% del fatturato annuale nel cinema tedesco.
Sono previste inoltre quote minime per la produzione di contenuti in lingua tedesca, per i produttori indipendenti (a questo proposito sono previste disposizione per un’equa ripartizione dei diritti) e realizzazione di nuove opere.
Il disegno di legge prevede inoltre alcuni incentivi per impegni volontari da parte dei protagonisti del settore: se la quota di investimento sarà pari o superiore al 12% del fatturato le imprese media godranno di alcune deroghe rispetto alle disposizioni di legge. L’obiettivo, spiega il ministero, «è garantire commesse significative per l’industria cinematografica tedesca, senza intervenire in modo sproporzionato nei modelli di business delle piattaforme di streaming e delle emittenti».
Il disegno di legge era stato presentato lo scorso febbraio, incontrando anche le resistenze di alcuni player. Con questa decisione i fondi di sostegno al cinema salgono a 250 milioni di euro.
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Wolfram Weimer, ministro dellan Cultura tedesca (BKM/Kay Herschelmann)




