Dopo essere state a lungo surclassata dalle serie americane, oggi la fiction europea procede col vento in poppa e diventa la regina dei palinsesti, superando l’intrattenimento. Sia le coproduzioni, sia i prodotti inglesi e scandinavi, ma anche tedeschi, francesi e italiani, sono stati i più apprezzati dal pubblico nell’ultimo anno (il 42% degli spettatori provenienti da 70 Paesi in tutto il mondo considera la fiction il proprio genere preferito). A mettere in luce questa tendenza recente è stata, in occasione del Festival Série Series di Fontainebleau, Sahar Baghery, direttrice del polo format di EurodataTV, il dipartimento audience internazionali di Médiamétrie. Tra i trend emersi, l’incremento delle serie europee destinate ai mercati internazionali e l’exploit dei prodotti dell’Europa del Nord (Borgen, Real Humans) e della Gran Bretagna (2° Paese esportatore dopo gli Stati Uniti). I principali Paesi europei non si accontentano più, dunque, di diffondere i loro prodotti nei rispettivi mercati locali. Ne è un esempio anche Gomorra, coproduzione italo-tedesca. Infine, sono in netta progressione anche gli adattamenti da un Paese all’altro (+50% nell’ultimo anno), di cui quasi la metà sono serie europee. Quanto ai costi, ammonterebbero a 1-3mln di euro a episodio (per serie che ne prevedono mediamente 12).
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