La Cgil perde contro il Tg1

«Sussiste la verità della notizia. Quanto riferito dal cronista corrisponde alla realtà dei fatti». Così il Tribunale di Roma ha rigettato l’accusa di diffamazione con la quale la Cgil aveva citato in giudizio il Tg1 (chiedendo un risarcimento «minimo» di 75mila euro, «oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria dalla data della domanda al saldo») per un servizio del 2011 dal titolo “Lavoratori contro la Cgil” che, secondo il sindacato guidato da Susanna Camusso, avrebbe «leso l’onore, la reputazione e l’immagine del sindacato». Nella sentenza si precisa che è «di indubbia rilevanza per l’opinione pubblica» sapere che la Cgil è accusata di violazioni da parte di diversi lavoratori di tutta Italia. Anche il termine «tante» riferito alle cause intentate dai lavoratori contro il sindacato è stato giudicato lecito dal giudice, poiché «il numero di cause assume maggiormente rilievo se riferito proprio alla Cgil che quotidianamente combatte contro le varie forme di sfruttamento del lavoro».

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