Mentre si profilano i palinsesti autunnali (Rai ha presentato i suoi venerdì scorso, Mediaset questa settimana) all’Italian Global Series (Rimini, Riccione 3-11 luglio) vanno in scena alcuni dei contenuti seriali che i due streamcaster italiani proporranno prossimamente. Le prime giornate della seconda edizione del Festival della serialità italiana internazionale, tra le diverse location di Rimini, sono state infatti occasione di anteprime e sneak peak di quelle che sono le scelte editoriali Rai e Mediaset. Nelle strategie editoriali della serialità italiana emerge il tentativo di diversificazione dei generi e l’importanza di talent “affidabili”, capaci di trattenere il pubblico sulle nuove storie e i grandi ritorni.
RAI, IL RACCONTO UNIVERSALE TRA GENERI DIVERSIFICATI
Primo motore della serialità italiana (74% della produzione nazionale), Rai ha puntato su un racconto diversificato per generi, pur confermando la mission di servizio pubblico che cerca un racconto universale che parli a tutti. È per esempio una storia sul made in Italy (oggetto, tra l’altro, del nuovo canale Italia) La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, presentata dalla protagonista Serena Rossi, la regista Letizia Lamartire, la produttrice Francesca Cima (Indigo) e Luigi Mariniello, Vicedirettore Responsabile dell’unità organizzativa “Sperimentazione” di Rai Fiction. Questa serie, presentata nella sezione Italian Showcase, è stata, nelle parole di Mariniello, una scelta importante, un racconto universale. Tutto il mondo ha conosciuto le figurine e questa è una storia di un made in Italy che ha attraversato il mondo”. “Le figurine fanno parte della nostra collettività”, ha ricordato la regista Lamartire. Ha poi aggiunto: “Nella nostra mission ci sono storie che attraversano il 900, che parlino dell’oggi”.

Antonio Manetti, Pier Giorgio Bellocchio, Bianca Panconi, Luigi Lo Cascio, Marco Manetti e Serena Rossi (L’ombra) (Photo by Daniele Venturelli/Getty Images for Italian Global Series Festival)
Si cambia totalmente genere e ritmo con L’ombra, produzione che porta la firma dei Manetti Bros. e che conta nel suo cast Luigi Lo Cascio, Bianca Panconi e Serena Rossi (produzione Mompracem). Produzione 10×50’, ancora in fase di riprese (che termineranno a luglio), presenta già una differenza a livello di location, essendo ambientata a Milano (le riprese si svolgono tra Milano, Bologna e Trieste). Definita una serie action, comedy, con ampi riferimenti al mondo dei manga, L’ombra ha per protagonista una vigilante che si confronta e scontra con un indolente poliziotto di origine siciliana (Lo Cascio). Siamo quindi in un territorio completamente diverso, che attinge a un genere, quello del vigilante oggetto dei grandi eroi americani e decisamente poco frequentato nella serialità tricolore.
Non manca la serialità ricorrente (la serialità, d’altro canto, è fatta anche di appuntamenti ricorrenti), come mostrato dall’anteprima della terza stagione de I casi di Teresa Battaglia (Figlia della cenere, in concorso nella sezione Drama della International Competition). “È un progetto ambizioso, un romanzo molto dark (pur raccontato con grazia ed eleganza)”, ha ricordato la produttrice Verdiana Bixio sottolineando la scelta di Rai di inserire tra le sue detection un prodotto dall’immaginario molto forte rispetto ai canoni precedenti.
MEDIASET: TALENT FIDELIZZANTI
Daniele Cesarano, Head of Drama Mediaset, ha presentato lo showcase della produzione seriale del gruppo nella mattinata del 5 luglio. Tre i titoli presentati: Viola come il mare 3 (LuxVide), Erica Detective per caso (7 verticale) e Il labirinto delle farfalle (produzione spagnola di Secuoya Studios cui Mediaset Italia partecipa).
Francesca Chillemi trona nei panni di Viola in Viola come il mare 3. “L’obiettivo è far sì che il pubblico si ritrovi a casa, pur trovandosi di fronte a diverse novità”, ha dichiarato Cesarano. La novità principale è il cambio del protagonista maschile: Can Yaman cede il passo a Rodrigo Guirao Díaz, attore argentino di Terra ribelle e La certosa di Parma. “Uno sceneggiatore mi ha detto, a proposito delle serie romance: dopo il bacio c’è Ikea (come a dire, la stabilizzazione di una relazione, ndr.). Il che significa che bisogna a un certo punto introdurre dei cambiamenti”. Can Yaman resta in ogni caso nella scuderia Mediaset, anche se dall’estero. L’attore è infatti protagonista de Il labirinto delle farfalle, la sua prima serie spagnola. Yaman, racconta Cesarano, aveva intenzione di girare un action Spagna e una volta individuato il progetto (prodotto da Secuoya Studios), Mediaset Italia è entrata come coproduttrice. La serie, girata in spagnolo, permette a Mediaset di inserire in palinsesto un prodotto thriller dai ritmi più serrati e dal respiro internazionale.
Si torna invece in ambito light con Erica Detective per caso, adattamento di una produzione francobelga e a sua volta tratto dai romanzi di Camilla Läckberg (serie I delitti di Fjällbacka). Vanessa Incontrada interpreta una scrittrice di gialli che nella cornice di Piombino collaborerà con un poliziotto (Francesco Scianna) per risolvere i vari casi. Siamo quindi in ambito light/cozy crime, un progetto che tendenzialmente può espandersi su più stagioni, fidelizzando il pubblico. È inoltre il terzo progetto Mediaset Fiction per Vanessa Incontrada, dopo Fosca Innocenti e Tutto quello che ho. Cesarano ha infatti spiegato come la collaborazione con Incontrada si estenda su più progetti: “Dopo aver lavorato sulla comedy brillante di Fosca Innocenti e il drama con Tutto quello che ho volevamo un prodotto vitale e brillante, ma anche una storia d’amore”. La scelta, quindi, ricade prima di tutto sul talent, in questo caso Incontrada, per il quale vengono scritte storie ritagliate su misura, ma capaci anche di spaziare tra più generi, per fidelizzare il pubblico sul volto. Una strategia che prosegue, dato che nel corso dello showcase, 7Verticale ha spiegato di essere al lavoro su un’altra serie Mediaset con la stessa Incontrada, Un mondo bellissimo.
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Il cinema Fulgor, una delle location dell'Italian Global Series (©IGS)





