IT: in crescita gli investimenti dei broadcaster

Le media company nel settore pubblico e privato in Europa, Nord America e nell’area Asia-Pacifico guardano all’Information Technolgy. È quanto emerge da uno studio condotto da Ovum, che ha sottoposto oltre 150 senior executive di altrettanti gruppi media del settore pubblico e privato a un’indagine sulle tecnologie per la gestione e il trattamento dell’informazione. Dalla ricerca presentata è emerso che il 20% dei broadcaster mondiali avrebbe intenzione di incrementare le risorse da spendere in servizi e prodotti IT di ameno il 6% durante quest’anno, mentre il 31% vorrebbe aumentare gli investimenti in Information Tecnology dall’1% al 5% entro la fine del 2011. Non solo, la spesa in tecnologie IT da parte del 17% degli operatori televisivi mondiali dovrebbe crescere del 6% nel 2012 e le maggiori opportunità di crescita garantite da questo tipo di investimenti riguarderebbero non solo le emittenti pubbliche e private (che trasmettono in modalità free), ma anche le pay tv. Meno importanza è stata rilevata dallo studio nei riguardi dei contenuti in 3D: la tecnologia tridimensionale nonché il lancio dei canali in 3D, di cui si è molto parlato negli ultimi periodi, sembrano non rientrare nelle scelte strategicamente valide sul breve termine per i broadcaster mondiali.
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