Sarà il giudice per le indagini preliminari di Roma, Aldo Morgigni, a decidere se accogliere la richiesta della Procura di Roma di commissariamento giusdiziale per Fastweb e Telecom Italia Sparkle, applicando così la legge 231 del 2001. Le due società sono indagate per associazione a delinquere transnazionale pluriaggravata: la Procura Antimafia ha chiesto 56 arresti e valuta un danno per lo Stato pari a 365mln di euro. Tra le richieste di arresto, spiccano quelle del senatore del Pdl Nicola Di Girolamno, del fondatore di Fastweb Silvio Scaglia (ora all’estero), Stefano Mazzitelli (ex ad di Teleco Italian Sparkle). È indagato invece l’attuale amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it