Domani alle 17 è previsto il cda informale durante il quale verrà esposto il piano di riorganizzazione dell’informazione Rai. Un piano al quale stanno lavorando tre persone: Valerio Fiorespino (direttore delle risorse umane), Carlo Nardello (direttore dello sviluppo strategico) e Nino Rizzo Nervo, ex consigliere Rai. Dai tre non trapela alcuna anticipazione, ma le indiscrezioni in merito a un accorpamento delle testate (in particolare Tg3, TgR e RaiNews 24), una riduzione del numero dei notiziari e una razionalizzazione dei costi continuano a rincorrersi. La riforma andrebbe a regime nel giro di tre anni, ma inizierebbe ad avere effetti dalla fine dell’anno. Il segretario dell’Usigrai, Vittorio Trapani, ha dichiarato che non saranno accettati «fatti compiuti. Una riforma di questa portata non si cala dall’alto. Si deve discutere con chi il lavoro lo fa, con le redazioni». Il sindacato, in un comunicato, ha rinnovato la richiesta di un confronto con i comitati di redazione, precisando: «Accorpare per accorpare sembra un escamotage per fare tagli lineari che portano risparmi marginali o favorire qualche amico».
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