Agcom ha chiuso la procedura relativa ai versamenti da parte di Rti-Mediaset nei confronti della collecting Artisti 7607 relativa al periodo 2021-2024. L’intervento di Agcom è avvenuto sulla base dell’articolo 84 della Legge sul diritto d’autore che prevede infatti sia l’Authority a fissare il compenso per gli artisti per lo sfruttamento delle loro opere in assenza di accordo tra le parti. Agcom ha confermato la base di calcolo di Rti (illustrata da una valutazione tecnica di PWC) che valuta i ricavi direttamente collegati alla diffusione delle opere, come introiti pubblicitari, ricavi da abbonamenti e altre forme di monetizzazione. Non sono stati considerati i ricavi consolidati del gruppo MFE, come richiesto dalla collecting.
«Appare importante rilevare come il modello proposto da RTI, anche avuto riguardo alle componenti contestate da Artisti 7607, quali la valorizzazione della c.d. aliquota equo compenso e la percentuale di abbattimento – contestazioni, si ricorda, mai seguite da proposte alternative – rappresenti uno standard i cui parametri vengono applicati dall’utilizzatore anche ai competitor della collecting: tale modello consente una valorizzazione del compenso complessivo dovuto in linea con i pesi di tutte le collecting di riferimento. In assenza di elementi provati che consentano la valutazione di percentuali alternative, le stesse, proprio perché inserite in una logica di coerenza di sistema, ovvero in un modello adottato da RTI nei confronti anche dei concorrenti di Artisti 7607, sono da ritenersi in linea con la generale struttura del modello proposto da RTI», scrive Agcom nella Delibera N. 108/26/CONS.
Dalle pagine di Italia oggi la presidente della collecting, Cinzia Mascoli, ha annunciato l’intenzione di opporsi alla delibera.
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