La BBC ha avvertito il governo britannico che l’attuale sistema di finanziamento basato sul canone televisivo non è più sostenibile nel lungo periodo e richiederà una riforma strutturale per garantire la sopravvivenza del servizio pubblico nell’ecosistema dominato dallo streaming.
L’avvertimento arriva in un documento di oltre 100 pagine presentato dalla BBC nell’ambito della revisione della Royal Charter, il processo con cui Londra ridefinirà il ruolo e il modello di finanziamento del broadcaster pubblico dopo la scadenza dell’attuale statuto nel 2027.
Secondo quanto riportato dal Guardian, la BBC evidenzia una crescente divergenza tra l’ampiezza della sua audience e il numero di contribuenti: il 94% della popolazione britannica utilizza i servizi dell’emittente ogni mese, ma meno dell’80% delle famiglie paga il canone.
Il documento individua nella trasformazione delle abitudini di visione – trainata dalla crescita di piattaforme globali come Netflix, YouTube e Amazon Prime Video – uno dei principali fattori alla base di questa frattura. Le regole del canone, storicamente collegate alla visione della TV lineare o dei contenuti live, risultano sempre meno allineate a un mercato in cui una quota crescente di pubblico accede ai contenuti attraverso streaming on demand e piattaforme digitali. Secondo l’emittente, questa “discordanza” normativa contribuisce anche a una scarsa consapevolezza tra gli utenti su quando sia effettivamente necessario pagare la licenza televisiva.
La BBC avverte che, senza una revisione del sistema, il servizio pubblico potrebbe avvicinarsi a un “punto di svolta”, con una base di contribuenti sempre più ristretta chiamata a finanziare un servizio universalistico. Per il broadcaster, il modello attuale “non può sostenere la missione di servizio pubblico nel futuro” e richiederà un meccanismo di finanziamento più stabile e più equo.
Sul piano industriale, la BBC propone anche di trasformare BBC iPlayer in una piattaforma digitale più ampia per il servizio pubblico britannico, potenzialmente ospitando contenuti di altre emittenti. L’obiettivo sarebbe costruire un hub nazionale capace di rafforzare la visibilità e la competitività dell’offerta audiovisiva britannica rispetto ai grandi player globali dello streaming.
Il dibattito sul futuro del canone BBC è diventato uno dei temi centrali della politica media nel Regno Unito. Con la scadenza della Royal Charter nel 2027, il governo sta valutando diverse opzioni, tra cui modelli ibridi che potrebbero includere contributi pubblici, sistemi di abbonamento o altre forme di finanziamento.
Per l’industria televisiva europea, il caso BBC rappresenta un test cruciale sulla sostenibilità economica del servizio pubblico nell’era dello streaming globale, mentre broadcaster e regulator cercano nuovi equilibri tra missione pubblica, concorrenza con le piattaforme internazionali e trasformazione digitale.
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