Banijay ha annunciato la fusione della sua divisione di produzione, Banijay Entertainment, con la società britannica All3Media , in una mossa che rimodella il panorama competitivo dell’industria audiovisiva internazionale. L’acquisizione riunisce alcuni dei cataloghi più potenti sul mercato sotto un’unica struttura, tra cui franchise come Peaky Blinders, MasterChef, The Traitors, Call the Midwife, Fleabag e Hunted.
L’operazione avviene in un periodo di rapido consolidamento del settore, con le piattaforme di streaming come forza trainante e accordi aziendali su larga scala, come quello che coinvolge Paramount Global e Warner Bros. Discovery. L’accordo prevede flussi di cassa upstream pari a 796 milioni di euro per Banijay Group e sinergie stimate per 50 milioni di euro. I dati combinati della nuova entità raggiungono oltre 4,4 miliardi di euro di ricavi pro forma nel 2024 e 690 milioni di euro di Ebitda rettificato.
In termini operativi, il Gruppo risultante gestirà un catalogo multi-genere di oltre 260.000 ore, produrrà circa 20.000 ore all’anno e opererà con 170 etichette creative in 25 paesi, con una distribuzione in quasi 250 territori. La scalabilità – volume di proprietà intellettuale, portata territoriale e solidità finanziaria – è il principale motore strategico dell’integrazione.
Dal punto di vista dirigenziale, Marco Bassetti manterrà la carica di CEO del nuovo gruppo, mentre Jane Turton assumerà il ruolo di vice-CEO. Jeff Zucker sarà presidente .
Zucker è attualmente CEO di RedBird IMI, una joint venture tra RedBird Capital Partners e International Media Investments, che ha acquisito All3Media nel 2024 per 1,15 miliardi di sterline. L’obiettivo strategico dichiarato è quello di creare un’azienda globale e diversificata in grado di operare nei settori dei contenuti sceneggiati e non sceneggiati, degli eventi live e dell’ambiente digitale.
La logica industriale dell’operazione si basa sulla massa critica. In un mercato dominato da piattaforme globali, la concentrazione della proprietà intellettuale e la capacità di negoziare progetti multi-paese diventano fattori differenzianti. L’integrazione rafforza inoltre la posizione di EA nei mercati chiave di lingua inglese, come Regno Unito e Stati Uniti, e accelera la monetizzazione multipiattaforma della proprietà intellettuale attraverso la televisione lineare, lo streaming e le esperienze live.
Il closing è previsto per l’autunno 2026, subordinatamente alle relative approvazioni normative. Con questa fusione, Banijay consolida la sua ambizione di leadership globale in un contesto sempre più concentrato sullo sfruttamento internazionale di format e franchising.
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