Quasi 11 ore al giorno dedicate al consumo di media: britannici e americani dedicano quasi metà della loro giornata tra servizi streaming, social media, canali tv e quant’altro. A dirlo è uno studio di Ampere Analysis, dal titolo Attention Economy.
Queste 11 ore, però, sono composte da una dieta mediatica particolarmente diversificata, con consumatori sempre più selettivi nelle scelte di fruizione e con attività sovrapposte. In particolare, ai servizi streaming sono dedicate un’ora e 57 minuti, seguono social media (1:46) e YouTube (1:35). L’uso dei servizi varia a seconda delle necessità: gli streamer vengono scelti per rilassarsi, YouTube per scoprire contenuti e risollevare l’umore, i social media forniscono una distrazione. La Gen Alpha (11-15) scegli soprattutto YouTube (1:45) e le attività di gaming (1:56), mentre la Gen Z (16-29) preferisce i social media (1:54) e i servizi di musica (1:20). Streaming, canali tv e sport live sono le scelte della Gen X e dei Baby Boomers.
I dispositivi mobile hanno fatto esplodere i consumi: il 55% di chi ascolta musica in streaming lo fa fuori casa, seguito dal 34% degli ascoltatori di podcast, 20% degli utenti dei social media e 11% dei gamer. Negli Usa e in Uk, inoltre, il 28% degli utenti Netflix guarda regolarmente il servizio da smartphone. Il 33% degli utenti YouTube, invece, dice di usare la piattaforma quando “vuole qualcosa in background”.
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