Il Regno Unito riforma l’audiovisivo

Il Draft Media Bill impone nuovi obblighi agli streamer globali e interviene a favore dei servizi pubblici
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Il Regno Unito riforma l’audiovisivo. Con la pubblicazione del Draft Media Bill, il governo britannico punta ad aiutare i media di servizio pubblico (Bbc, Itv, Channel 4, Channel 4, Stv e S4c) a competere con i giganti dello streaming. Ecco le novità principali:

  • Gli streamer globali Netflix, Prime Video o Disney+ dovranno sottostare al Broadcasting Code di Ofcom. Inoltre, verrà assicurato che i servizi streaming dei servizi pubblici siano facilmente individuabili sulle smart tv e streaming stick (la cosiddetta prominence)
  • Nuove riforme per garantire l’accesso alle radio britanniche dagli smart speaker
  • I servizi streaming avranno l’obbligo di fornire sottotitoli, audio-descrizione e lingua dei segni per aiutare le persone con disabilità.

I maggiori broadcaster «avranno nuovi privilegi e libertà di produrre grandi hit e competere meglio con i giganti dello streaming globali». Il testo permetterà inoltre di investire in nuove tecnologie. Altre novità riguardano Channel 4, che potrà produrre suoi contenuti (la programmazione della rete è appannaggio della produzione indipendente): se lo farà avrà un nuovo obbligo legale di considerare la sua sostenibilità a lungo termine e allo stesso tempo mantenere i suoi obblighi di servizio pubblico.

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