Una differenza del 50%: è quella che Agcom avrebbe evidenziato negli ascolti di Dazn e messo nero su bianco nella DELIBERA N. 18/22/CONS del 20 gennaio, pubblicata il 28 gennaio.
«Una prima analisi dei dati globali relativi alle rilevazioni Auditel e DAZN/Nielsen mostra che l’audience complessiva misurata da DAZN/Nielsen è nettamente superiore a quella misurata da Auditel», scrive nero su bianco l’Authority.
UN DISTACCO DEL 50%
«Infatti, la variazione percentuale complessiva dell’audience tra le due rilevazioni è pari a oltre il 50% per il girone di andata del campionato di calcio di serie A12, mentre, come riportato in audizione, il comitato tecnico di Auditel ha indicato che lo scostamento accettabile tra i dati dovrebbe essere non superiore al 10%». Pur sottolineando che il dato Auditel non rileva al momento i cd device digitali (smartphone, PC, ecc.), Agcom sottolinea quanto lo scostamento tra i dati sarebbe via via più evidente con il proseguire della stagione calcistica: «Si osserva altresì che lo scostamento tra i dati di ascolto forniti dalle due menzionate metodologie (quella di Auditel e quella usata da Dazn, ndr.) risulti sempre più accentuato a favore della rilevazione DAZN/Nielsen con il trascorrere della stagione calcistica di riferimento, attestandosi stabilmente per le ultime quattro giornate di campionato su un valore superiore al 60%».
SKY
Un dato evidenziato anche da Sky nella sua audizione: «La società ha sottolineato che al suo ingresso in Auditel – su richiesta della stessa Sky – furono effettuati dei controlli riguardanti le quote e riproporzionati gli ascolti sulla base dei dati effettivi degli abbonati Sky. Un panel non ponderato può produrre dati di ascolto con un errore che può essere sia positivo (sovrastima) che negativo (sottostima) rispetto al dato reale. Nel caso di DAZN, invece, si riscontra un significativo scostamento che è sistematicamente superiore (rispetto al dato Auditel) di circa il 50%».
IL PARADOSSO DEGLI ASCOLTI
Nei provvedimenti pubblicati da Agcom nei confronti di Dazn figura infatti la necessità del dato “certificato rilasciato dalla società Auditel”: «I dati di audience di DAZN prodotti mediante il panel Auditel risultano dirimenti sia per il calcolo del fattore di co-viewing per la componente smart-tv – che consiste nel rapporto tra AMR familiare ed AMR individuale – sia per l’attribuzione di profili sociodemografici. L’Autorità evidenzia pertanto come le attuali circostanze configurino un paradosso: gli ascolti di DAZN sono regolarmente rilevati da Auditel, tuttavia i dati ottenuti da tale rilevazione non solo non sono utilizzati né per essere comunicati al mercato pubblicitario né, in prospettiva, ai fini della ripartizione, bensì essi sono sfruttati per alimentare una metodologia alternativa, basata su una rilevazione censuaria non certificata, che, al contrario, viene impiegata per le suddette finalità».
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