Sono nove i saggi al lavoro sulla riforma della Rai: un proposta che sarà pronta per l’estate per essere poi sottoposta a consultazione pubblica. Secondo quanto riporta “la Repubblica” stanno lavorando alla modifica della legge Gasparri il giurista Fabio Bassan, l’ingegnere Antonio Sassano (esperto di frequenze tv) , Matteo Maggiore (Ocse), il massmediologo Francesco Siliato, gli ex consiglieri Rai Stefano Balassone e Carlo Rognoni, Stefano Cuppi, un dirigente Agcom e un giornalista di Rai International, cui presto si aggiungeranno altri docenti. La nuova Rai sarà più vicina ai modelli francesi, inglesi e spagnoli: la pubblicità sarà ammessa su un solo canale (RaiUno) mentre altre forme di finanziamento arriveranno dal canone (a importo variabile perché legato alla capacità di spesa delle famiglie. La riforma arriverà in ottobre) e da un contributo dello Stato. Rai dovrà inoltre irradiare gratuitamente il segnale delle emittenti locali obbligate a restituire le proprie frequenze allo Stato a causa delle interferenze coi Paesi confinanti. Il governo intende anche ridimensionare il Sic (sistema integrato delle comunicazioni), eliminando alcune voci come le sponsorizzazioni o le iniziative di comunicazione.
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