Il danno ai conti Rai è “erariale”

Di nome è una spa, ma di fatto è un ente pubblico. La Rai e i suoi dirigenti e dipendenti possono pertanto essere chiamati a giudizio davanti alla Corte dei conti per indennizzare eventuali danni erariali. Lo hanno deciso le sezioni unite civili della Corte di Cassazione, dando il via libera alla procura della magistratura contabile del Lazio, che ha chiamato a giudizio 16 persone a proposito delle conseguenze della nomina di Alfredo Meocci a direttore generale, avvenuta il 4 agosto 2005. Secondo la Suprema Corte, la Rai ha una “natura sostanziale di ente assimilabile a quella di un’amministrazione pubblica”, per cui “il danno cagionatole dai suoi agenti può essere qualificato come erariale”.

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