Si chiama SPUR – the Standards for Publisher Usage Rights coalition, la nuova alleanza che vede insieme i principali editori del Regno Unito. Ad annunciarla, in una lettera aperta ai leader dei media globali, sono stati Tim Davie (BBC Director-General), Jon Slade (CEO, Financial Times), Anna Bateson (CEO, The Guardian), David Rhodes (Executive Chairman, Sky News) e Anna Jones (CEO, Telegraph Media Group).
La coalizione nasce per fare fronte comune alle minacce dell’uso indiscriminato dell’intelligenza artificiale e per «proteggere il giornalismo originale e assicurarsi una sostenibilità a lungo termine della nostra industria». «Le nostre notizie, archivi e contenuti originali sono stati materiale fondamentale per l’addestramento dei sistemi di IA», scrivono i firmatari, segnalando l’assenza di regolamentazione in questa pratica: «La mancanza di trasparenza su come sono create le risposte dell’IA sta erodendo la fiducia del pubblico sia nell’informazione che nelle tecnologie di accesso».
Obiettivo di SPUR è, dunque, stabilire degli standard tecnici e un quadro di licenze responsabile «che assicuri che gli sviluppatori di intelligenza artificiale accedano a del giornalismo affidabile, di qualità, in modi legittimi e responsabili, garantendo che gli editori mantengano il controllo dei propri contenuti e ricevano un equo compenso quando usati».
La coalizione dunque intende sviluppare degli standard industriali condivisi, fare da ponte tra editori e sviluppatori in termini di licenze, identificare i tool tecnici per proteggere la proprietà intellettuale e supportare la creazione, valutare cosa manchi oggi all’industria in termini di infrastrutture necessarie e consentire un uso trasparente e scalabile dei contenuti giornalistici.
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