Ieri, martedì 10 febbraio, gli eurodeputati hanno il Rapporto sul Copyright e l’intelligenza artificiale generativa, redatto da Axel Voss (PPE, Germania). Il testo, adottato con 460 voti a favore, 71 contrari e 88 astenuti, propone una serie di raccomandazioni al Parlamento europeo per tutelare le opere creative protette da copyright dall’uso a opera dell’intelligenza artificiale. Il testo afferma che «la normativa europea sul diritto d’autore debba applicarsi a tutti i sistemi di intelligenza artificiale generativa presenti sul mercato dell’Unione Europea, indipendentemente dal luogo in cui sono stati addestrati». Il testo passa ora alla Commissione.
TUTELA DEL COPYRIGHT E DIRITTO ALLA REMUNERAZIONE
Viene richiesto, per esempio, che l’uso di materiale protetto da copyright da parte della genAI debba essere equamente remunerato per tutelare il settore creativo dell’UE, rivolgendosi alla Commissione per trovare una soluzione che possa garantire una remunerazione anche per l’uso passato dei contenuti. Tale soluzione, sottolineano i deputati, deve escludere «l’uso di una licenza globale che permetta ai fornitori di addestrare i propri sistemi di genAI in cambio di un pagamento forfettario».
TRASPARENZA SULL’USO
Ulteriore tema, quello della trasparenza nell’utilizzo di contenuti protetti: fornitori e deployer (utilizzatori di sistemi di IA per fini professionali) dovranno fornire «un elenco dettagliato di tutte le opere protette da diritto d’autore utilizzate per addestrare l’IA e propongono di creare dei registri delle attività di raccolta dei dati utilizzate anche per altre finalità, incluso a fini di inferenza e generazione aumentata da recupero». Si chiede inoltre di considerare l’assenza di tali informazioni come una violazione del diritto d’autore.
UN NUOVO MERCATO DELLE LICENZE
Si chiede inoltre alla Commissione di creare «un nuovo mercato delle licenze per il materiale protetto da copyright, includendo accordi di licenza collettiva volontaria per settore che comprendano anche creatori individuali e piccole e medie imprese» e che si garantisca la possibilità ai titolari dei diritti di escludere le proprie opere dall’addestramento dell’IA. A questo proposito, si propone che sia l’EUIPO (Ufficio dell’unione europea per la proprietà intellettuale) a gestire tale elenco.
INFORMAZIONE: PLURALISMO E PROTEZIONI
Tema a parte quello della protezione della stampa e dei media: si chiede la piena compensazione delle testate giornalistiche il cui traffico e i cui ricavi vengono dirottati dai sistemi di IA e che si preservi il diritto a rifiutarne l’uso. «I deputati insistono inoltre sul fatto che l’aggregazione dei contenuti giornalistici debba garantire pluralismo dei media e diversità dell’informazione». Di contro, «I contenuti generati interamente dall’IA non dovrebbero essere protetti dal diritto d’autore» e pertanto le persone dovrebbero essere dalla diffusione di contenuti manipolati o generati dall’IA, obbligando i fornitori di servizi digitali di intervenire contro tali utilizzi illegali.
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European Union , 2022




