Con la pubblicazione della prima trimestrale post fusione (Q3 2025), Paramount fa il punto sui primi 100 giorni dopo la fusione con Skydance. Nella lunga lettera agli azionisti, infatti, il Ceo David Ellison ha voluto aggiornare sullo stato di salute e le attività che caratterizzeranno il futuro del gruppo media. Tre le linee guida: 1) investimenti nei contenuti e nella creatività; 2) scalabilità delle attivita direct-to-consumer; 3) efficientamento e focus sulla generazione di flusso di cassa a lungo termine:
Le maggiori novità si concentrano sulle attività streaming, a partire dall’aumento dei prezzi di Paramount+, che partirà dagli Stati Uniti nel primo trimestre 2026. Inoltre, verranno ridotti gli investimenti in alcuni mercati internazionali «che non hanno un percorso chiaro per una scalabilità sufficiente», eliminate le prove gratuite e riviste le politiche di sconto. Si prevede l’espansione delle produzioni televisive, da distribuire sia sulle piattaforme proprietarie che in licenza a terze parti. Paramount intende incrementare anche la produzione theatrical di Paramount Pictures, con almeno 15 film l’anno a partire dal 2026.
Cambia anche la strategia di investimenti e lancio nei contenuti originali, con un piano di lanci meno concentrato sulla stagione sportiva e fine anno, ma distribuito lungo tutto l’anno. Si prevede un aumento negli investimenti in contenuti locali in alcune regioni chiave, tra cui America Latina, Canada e alcune parti dell’area EMEA. Verrà implementato un unico stack tecnologico per Paramount+ e Pluto Tv e si prevede lo studio di soluzioni di intelligenza artificiale per la personalizzazione e raccomandazione dei contenuti. Viene confermato l’approccio tra investimenti strategici in aree con potenziale di crescita e ottimizzazione in altri settori (a partire dalle attività sul lineare).
LA NUOVA PARAMOUNT GLOBALE
Paramount ha annunciato inoltre una serie di cambiamenti nella gestione dei flussi di lavoro:
- Focus sul potenziamento tecnologico. Entro la metà del 2026 i servizi streaming convergeranno in una sola piattaforma di back-end, mentre entro il 2027 i processi aziendali saranno automatizzati sotto un unico sistema ERP (Enterprise Resource Planning). Verrà inoltre ottimizzata la spesa per il cloud computing.
- Migliorare l’efficienza industriale e la scalabilità delle operazioni con il lancio di Global operations, una nuova funzione di impresa dove rientrano le attività Global business services, approvvigionamento, real estate, sicurezza. Tutte le attività saranno ottimizzate tramite intelligenza artificiale;
- Riorganizzazione delle attività in tre linee di business: Studios, DTC e TV Media
I PIANI DI PARAMOUNT, TRA LICENZIAMENTI E INVESTIMENTI
Come noto, Paramount ha dato il via a un piano di licenziamento che ha coinvolto 1.000 persone, di cui almeno un quarto dei senior vice president. I tagli non si fermano qui: da gennaio 2026 Paramount imporrà il rientro in ufficio (cinque giorni a settimana, tempo pieno). Già 600 persone negli uffici di Los Angeles e New York (impiegati di livello VP o inferiore) hanno scelto di non rientrare (per volontà o esesendo impossibilitati) , accettando il piano di uscita volontaria offerto.
Sempre in nome dell’efficientamento Paramount ha ceduto Telefe (Argentina), mantenendo invece accordi di distribuzione con alcuni operatori free-to-air e pay tv sul territorio. Paramount uscirà anche da Chilevision in Cile. Queste operazioni comporteranno una riduzione della forza lavoro pari a 1600 persone. Il piano di risparmi del gruppo ammonta a 3 miliardi di dollari.
La nuova struttura di Paramount dovrebbe essere completata entro la fine del 2027, con tagli per 800 milioni di dollari nel 2026 e 400/500 milioni nel 2027. Allo stesso tempo, si prevedono investimenti superiori ai 1,5 miliardi di dollari nei contenuti: sono compresi gli investimenti nella UFC, nei Paramount+ Originals e gli accordi di licensing con terze parti.
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David Ellison, Chairman e Ceo di Paramount, a Skydance Corporation




