I costi della pirateria in Europa

Dal Regno Unito alla regione dei Nordics, ecco il valore dello streaming illegale e quanto incide sull’economia dei Paesi (e degli utenti)
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Non ci sono solo i dati Fapav sul sistema Italia, il prezzo della pirateria audiovisiva è molto alto in tutta Europa. In questi giorni Mediavision (società di analisi e consulenza attiva nell’area del Nord Europa) nei Nordics e BeStreamWise (consorzio che unisce grandi player dell’audiovisivo e delle istituzioni britanniche nella lotta alla pirateria. Tra loro, ITV, Dazn e BBC) nel Regno Unito hanno entrambi pubblicato analisi del ruolo dello streaming illegale nei rispettivi territori. Ecco cosa dicono.

REGNO UNITO: MILIONI PERDUTI
Lo streaming illegale ha inciso sull’economia britannica per almeno 1,35 miliardi di sterline in ricavi mancati lo scorso anno, che si traducono in oltre 10mila posti di lavoro in meno di cui oltre 4mila nella produzione broadcasting e media. Secondo il rapporto The Price of Piracy, prodotto da WPI Economics per BeStreamWise, la pirateria si è tradotta inoltre in un buco da 366 milioni di sterline in termini di ricavi da tasse per lo streaming. Film e serie tv sono i contenuti più oggetto di pirateria (88% degli utenti). E sebbene gli utenti riconoscano che tale attività sia “eticamente sbagliata” il prezzo inferiore rispetto ai contenuti acquistati legalmente li spinge comunque a consumarne.

L’associazione ha chiesto quindi al Governo UK di fare di più per aumentare la consapevolezza tra i consumatori, incrementando inoltre le attività di produzione e lavorare con l’industria per rendere più difficile trovare e avere accesso ai servizi illegali.

NORDICS: 20 EURO A FAMIGLIA
Interessante il punto di vista scelto da Mediavision, che ha analizzato il costo della fruizione di contenuti illegali per le famiglie del Nord Europa (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia). Mediavision stima che quasi 1,2 milioni di famiglie abbiano accesso a IPTV illegali, per una spesa stimata di 280 milioni di euro l’anno o 760 mila euro al giorno. Si tratta di una spesa di circa 20 euro al mese per famiglia. In merito ai singoli Paesi, Norvegia e Danimarca contano il 12% di “famiglie illegali”, seguite dalla Svezia con il 10% e la Finlandia con il 5%.

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