Non si parla solo di riduzione dei tetti adv sui canali pay nel decreto legislativo del governo, varato il 17 dicembre. Secondo quanto emerso dallo studio messo a punto dai funzionari del Garante delle Comunicazioni e ripreso da “la Repubblica”, il testo fa definitivamente il punto sulla questione dei canali +1. Secondo l’articolo 4 (punto G), infatti, questi canali – insieme a quelli a pagamento – non creano un vero e proprio palinsesto e pertanto non vanno considerati canali. In questo modo non rientrano nel contggio relativo ai tetti di legge sulle concentrazioni editoriali. All’articolo 16, poi, il testo elimina di fatto la norma relativa ai diritti residui delle opere tv che consentiva ai produttori indipendenti di rientrare in posseso di parte di diritti si sfruttamento in un periodo di tempo dai 3 ai 7 anni.
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